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La sanità regionale spiega che, dopo il 10 marzo, sarà inviato un avviso alle famiglie, invitate a presentare alla scuola la documentazione relativa all'avvenuta vaccinazione, o alla prenotazione di un colloquio. Saranno le aziende sanitarie locali a contattare direttamente le scuole e a consegnare entro il 10 marzo l'elenco degli inadempienti. Se genitori, tutori o affidatari non avranno presentato la documentazione, i bambini saranno sospesi, pur rimanendo iscritti, e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione.Vaccini: Toscana, nidi e materne, sospesi bimbi non in regola Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni) la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami.

Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni), si legge in una nota della Regione, la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. Se i genitori non si presentano al colloquio o se comunque continuano a rifiutarsi di far somministrare il vaccino al figlio, gli verrà contestato formalmente dall'Ats l'inadempimento dell'obbligo vaccinale. Tutto quanto sopra, per l'anno scolastico in corso, 2017-2018.

Per l'anno scolastico 2018-2019, i genitori/tutori/affidatari dei bambini non sono tenuti a presentare, all'atto dell'iscrizione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle vaccinazioni. Il rispetto degli adempimenti vaccinali è accertato mediante il trasferimento dei dati tra le istituzioni scolastiche/educative e formative e le Aziende Usl competenti. In quel caso ci sarà tempo fino a fine mese per mettersi in regola. "Solo ed esclusivamente in questo caso, gli interessati devono presentare alla scuola la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione oppure, in alternativa, un appuntamento presso i centri vaccinali del servizio sanitario regionale". L'antivaricella è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Dopo quest'ultima lettera non potranno più rinviare la vaccinazione. "Per questo auspichiamo che anche la Lombardia parta con questa procedura entro il 18-19 marzo, come previsto: essa consente di avere i dati senza doverli chiedere ai genitori".

Al 28 febbraio 2018, il numero di bambini e ragazzi inadempienti (che cioè non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie) in tutte le fasce di età (0-16) era di 120.258, di cui 13.434 nella fascia di età 0-6.


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