KXIP vs KKR Live Score

Russia, secondo gli exit-poll Putin trionfa con il 73,9%. La Russia al voto ormai dal 1999 non vede grandi novità, con i principali avversari di Putin che per motivi o per altri (spesso con dinamiche molto simili all'Unione Sovietica, ndr) non riescono a raggranellare consensi abbastanza alti per anche solo impensierire l'ultimo degli Zar.

C'è sempre chi, di fronte ai guasti e alle derive inevitabili della democrazia, è pronto a consegnarsi armi e bagagli al primo uomo forte che si presenta sulla scena, non importa chi sia, l'importante è che offra metodi spicci e proietti illusioni che possano soddisfare animi infantili agognanti la figura del padre autoritario. A chi gli domandava quale percentuale d'affluenza alle urne potesse essere considerata un successo Putin ha risposto: "Qualunque, basta che permetta lo svolgimento dei doveri presidenziali". Il comunista Pavel Grudinin, un ricco imprenditore agricolo "capitalista" che guida il Sovchoz Lenin, dovrebbe ottenere il 10-14% dei voti, l'istrionico nazionalista Vladimir Zhirinovsky l'8-12%.

Sono otto i candidati ammessi a partecipare alle elezioni. Per convincere gli elettori ad andare a votare ha organizzato massicce campagne promozionali "pop", organizzato referendum locali e centinaia di concerti fuori dai seggi, oltre che banchetti in cui si potranno comprare alimenti tipici. Ma questo si saprà solo domani, quando verranno pubblicati i dati ufficiali. Secondo Antonov, negli Stati Uniti è stato versato "letame" sull'edificio dove si sarebbe tenuto il voto. In molti paesi si sono registrate lunghe file ai seggi - anche a Milano, come testimonia una foto pubblicata da RBK - e a Roma sono persino finite le schede elettorali. A San Pietroburgo, città che lo ha eletto per la prima volta alla Duma, ha preso il 58,77%. Ciò nonostante, né questo, né l'uccisione di Sergej Skripal e nemmeno il Russigate sembrano aver influito minimamente sul risultato elettorale. Sono circa 110 milioni i cittadini russi che oggi sono chiamati alle urne per esprimere il loro voto alle elezioni presidenziali.

Il ministero degli Esteri l'ha definita una mossa "illegale" e la Commissione Elettorale Centrale ha promesso di lamentarsi ufficialmente con l'Onu e altre organizzazioni internazionali.


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