KXIP vs KKR Live Score

In questi giorni si leggono di forti polemiche riguardanti il pagamento dei sacchetti per il confezionamento di frutta e verdura al supermercato, ma in pochi si ricordano (o si vogliono ricordare) di altri rincari molto più diretti (tra questi quelli sulle bollette di gas e luce rispettivamente del 5% e del 5,3%) ma anche indiretti, ma on per questo meno salati, come quelli riguardanti le sigarette elettroniche. La differenza è notevole: fino al 31 dicembre un consumatore spendeva per una boccetta 2,50 euro, adesso 7,50.

Le novità introdotte comporteranno un sensibile aumento dei prezzi dei liquidi delle sigarette elettroniche e parallelamente ne sarà vietata la vendita online.

Per gli addetti del settore - sottolinea Business Insider - si tratta di un regalo alle grandi industrie del tabacco concepito e inserito nel Decreto fiscale dall'ex sottosegretario di Ala, Simona Vicari, oggi non più in carica perché indagata dalla Dia di Palermo per una vicenda di iva abbassata dal 10 al 4% sui trasporti marittimi in cambio di un Rolex.

La normativa ha anche vietato la vendita online dei fluidi per impedire l'arrivo di sostanze non controllate, soprattutto dalla Cina, con sanzioni per i contravventori fino a 40 mila euro, ma ha consentito la vendita delle sigarette. Infine, ha imposto ai produttori di liquidi di pagare tutte le tasse arretrate.

La stangata è a carico di oltre 1,5 milioni di italiani tra chi ha abbandonato le classiche sigarette per quella elettronica, e chi la utilizza come mezzo di transizione per smettere del tutto con un vizio gravemente nocivo per la salute. Misure che andranno ad aumentare in maniera notevole le spese che i consumatori di e-cig dovranno affrontare a partire dal nuovo anno.

Molti consumatori si stanno affrettando quindi a fare scorta di questi liquidi. Linda Bauld, professore di politica sanitaria presso l'Università di Stirling e vicedirettore del Centro britannico per gli studi sul tabacco e l'alcol ha scritto sul Guardian: "Le sigarette elettroniche sono meno dannose del fumo perché non contengono tabacco".

In particolare, sono stati analizzati i dati di 8 trial eseguiti in Giappone, USA ed Europa dove sono stati inclusi un totale di 702 adulti fumatori sani (54% maschi, di età compresa tra 21 e 66 anni), con una media di consumo di sigarette pari o inferiore a 10 al giorno.

Non mancano tuttavia critiche e da più fronti si ipotizza che l'obiettivo principale del Governo sia quello di "compensare" in tal modo i mancati introiti delle tasse sulle sigarette tradizionali.


COMMENTI