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A farlo è il segretario Pd Matteo Renzi, che da Torino, dove è in corso l'assemblea degli amministratori locali del Pd, si è rivolto all'elettorato moderato con un messaggio perentorio: alle elezioni di marzo la sfida è tra Pd e M5S, chi non vuole i 5 Stelle al governo non può che votare dem. "Siamo uniti, ambiziosi e facciamo vincere il nostro Paese", ha poi dichiarato nel suo intervento. "E non per il Pd, ma per l'Italia". Il Pd è la sinistra di governo, il perno di una coalizione di centrosinistra che si ripropone per guidare il Paese, non ce n'è un altro.

"La sfida non è tra noi e il centrodestra, ma tra noi e i 5 Stelle".

"Quando un cittadino sceglie da che parte stare lo fa soprattutto scegliendo che cosa un partito rappresenta". La proposta del reddito di cittadinanza penso che non sia giusta. "Noi siamo una squadra". Il sapere orizzontale che mette in discussione tutto porta a non credere più a niente.

Cruciale il ruolo dei sindaci in questa campagna elettorale "Il ruolo dei sindaci in questa campagna elettorale è cruciale - ha sottolineato -". "Lo dico ai moderati che hanno paura dei 5 Stelle - ha aggiunto - l'alternativa non e' il centrodestra, ma il Pd". "Che andiamo divisi alle elezioni è già una risposta". Non importa se sia bello o brutto. Così entriamo in una logica assolutamente sbagliata. "Il punto è se funziona un'amministrazione". "Noi vogliamo un'Europa più politica". "Bisogna avere la forza e la consapevolezza che il buon governo è possibile, partendo proprio dal governo locale". "Le capacità di crescita possono tradursi in lavoro, benessere, riduzione delle diseguaglianza".

Quali sono i rapporti tra Pd e LeU, anche in vista del dopo voto?

Il discorso di Gentiloni? "La riduzione del pil non l'ha fatta il Pd ma i governi precedenti". Critiche anche al centrodestra, definita "alleanza dello spread". Oggi la situazione è profondamente diversa. E' un centrodestra che mette insieme il modello Arcore di 20 anni fa. Ma poi ci vogliono le persone credibili. Oggi, dunque, dal palco del Lingotto suonerà la carica, lanciando un mese e mezzo di campagna elettorale serrata. Se c'è l'alleanza è un fatto positivo. Certo in Italia non c'è uno che si potrebbe definire stupito se questa frase fosse vera.

"L'incompetenza è il nostro avversario da battere alla prossime elezioni politiche del 2018", ha spiegato l'ex premier, aggiungendo che "noi siamo gli unici a poter mettere in sicurezza il Paese".


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