Per il leader leghista, l'ex sindaco di Varese "Attilio Fontana sarebbe assolutamente" adatto a fare il presidente della Lombardia al posto di Maroni.

Roberto Maroni, attuale presidente della Regione Lombardia, non correrà nella prossima tornata elettorale per un eventuale secondo mandato. E Salvini infatti nel suo post lo ringrazia: "In questi 5 anni - ha elencato -, grazie all'impegno del nostro governo in Regione Lombardia: 200 mila posti di lavoro (veri), asili nido gratis, contributo a migliaia di mamme e papà separati con figli a carico, sistema sanitario d'eccellenza e prima regione italiana per il sostegno ai disabili gravi, primi in Italia ad approvare una legge per vietare la costruzione di nuove moschee". Sposato, padre di tre figli, amante del golf e dei viaggi al momento dell'ufficializzazione da parte del consiglio nazionale della Lega Lombarda ha assicurato che darà "il massimo per la nostra Lombardia" e ha avuto un pensiero per il resto della coalizione: "Prenderò immediatamente contatti con tutti gli alleati del centrodestra".

Nel corso della conferenza stampa nella quale ha spiegato le ragioni della sua scelta, l'ex segretario leghista ha anche comunicato il nome del suo "sostituto" nella corsa a governatore della Lombardia: si tratterà, come ampiamente previsto, del collega di partito Attilio Fontanta, ex sindaco di Varese. "Quando ti trovi dalla sera alla mattina a dover risolvere un problema, come in un'azienda, non puoi aspettare nemmeno tre ore".

"Salvini lo ha indicato, noi abbiamo chiesto di fare dei sondaggi che hanno dato esito positivo". Con la politica ho una lunga storia d'amore che nascer tanti anni fa con Bossi e che dura da un quarto di secolo. "Spero che non succeda, metto a disposizione la mia esperienza se necessario". Di Maio premier credo che sia impensabile anche per il Movimento Cinque Stelle.

Silvio Berlusconi apre dunque sia a Salvini che alla Meloni. E il Maroni "a disposizione" della Repubblica potrebbe tornare utile anche qualora le maggioranze uscite dalle urne si rivelassero fragili. In Forza Italia si è invece fatto il nome di bandiera dell'ex ministro Mariastella Gelmini.

"Sulle regionali la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi".


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