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C'è un rapporto franco-tedesco strutturale all'origine dell'Europa. E poi: "tra Italia e Francia c'è "un legame più forte, che consente la stabilizzazione in Libia", al fine anche di "porre fine allo scandalo umanitario" che colpisce i tanti migranti che attraversano il Paese africano cercando di imbarcarsi". Abbiamo deciso di mettere al lavoro un gruppo di persone per un trattato che può rendere ancora più forte e sistematico le nostre relazioni.

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron. "È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche", ha continuato Macron, aggiungendo di voler "continuare a fare grandi cose con l'Italia. Ma quel rapporto non è esclusivo", ha dichiarato il presidente francese.

"L'Italia ha fatto un ottimo lavoro nel 2017, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio. Ha tutto il mio rispetto per il lavoro condotto". "Un Trattato bilaterale italo-francese".

Il Quirinale avrebbe già individuati i tre membri che dovranno partecipare nell'elaborazione del testo del Trattato. Macron lo disse sorridendo: "Perché non possiamo immaginare di firmare un Trattato del Quirinale per sancire una cooperazione bilaterale rafforzata?".

Pochi mesi dopo, quell'idea nata da una battuta sta diventando realtà: i nomi dei tre esperti che l'Italia propone sono il professor Franco Bassanini, ex ministro, e 'special advisor' di Gentiloni, l'ex ministra della Giustizia e attuale rettrice della Luiss, Paola Severino, e Marco Piantini, attuale consigliere per l'Ue a Palazzo Chigi. Il modello sarebbe il celebre 'Trattato dell'Eliseo', che Parigi siglò con la Germania dell'Ovest nel 1963.

"L'auspicio per il 2018 è che sia un anno utile anche per la rifondazione europea. In questo avvenire c'è un grosso impegno sui beni comuni, i beni pubblici europei, difesa, sicurezza, politiche migratorie comuni".


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