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Nonostante la pioggia e una nutrita delegazione abbia deciso di andare a Roma per la manifestazione nazionale, almeno 300 maestre si sono trovate davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale in corso Vittorio Emanuele dove, al momento, hanno bloccato il traffico in attesa di essere ricevuti dal direttore scolastico.

Milano, 8 gen. (askanews) - E' andata in scena anche a Milano la protesta degli insegnanti delle scuole dell'infanzia e primarie contro l'estromissione dalle "graduatorie ad esaurimento" dei docenti con diploma magistrale. In Lombardia sono circa 2mila i docenti che, secondo la presidente lombarda del sindacato Anief Fiorella Re, rischiano il "licenziamento di massa che potrebbe verificarsi dopo questa sentenza". I manifestanti hanno protestato con cori e striscioni contro la sentenza, e hanno cercato di dare vita a un corteo su Viale Trastevere, tentativo che però è stato impedito da polizia e carabinieri schierati sui due lati del ministero. Forse perché, pur senza divisioni, l'agitazione con tanto di manifestazione a Roma era stata indetta 'soltanto' dalle organizzazioni sindacali Anief, Saese e Cub mentre CGIL, Cisl e Uil scuola avevano scelto la via del tavolo istituzionale tradotto in incontri che hanno chiuso la settimana scorsa all'Ufficio scolastico regionale e al Ministero. A scioperare migliaia di insegnanti che protestano dopo la sentenza del 20 dicembre 2017. Lo sciopero interesserà tutto il personale della scuola, sia i docenti sia il personale Ata, a tempo indeterminato e determinato. La vicenda riguarda nello specifico il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae). La decisione del Consiglio di Stato prevede infatti che solo coloro che abbiano conseguito il diploma dopo il 2001/2002 e che non sono iscritti nelle Gae. Duro il commento di Marianna Battesimo, mamma di Carraie con figli iscritti al plesso di San Pietro in Campiano, nonché segretaria del Comitato genitori: "Purtroppo siamo dinanzi alla solita incredibile storia all'italiana - commenta - con conseguenze potenziali sulla pelle dei bambini e di insegnanti che hanno semplicemente seguito la legge finendo a quanto pare in un vicolo cieco".


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