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L'influenza è altamente "età-dipendente": se è vero che il paziente anziano è maggiormente vulnerabile al virus di tipo A, il virus B ha un impatto relativamente maggiore nei bambini e negli adolescenti. L'Australia ha registrato un numero record di casi influenzali confermati nel 2017.

Vaccinarsi è il primo strumento per proteggersi ed evitare complicanze e i medici di base non si stancano di ripetere l'invito alla profilassi, tra ottobre e dicembre di ogni anno (ma i ritardatari sono ancora in tempo): quest'anno sono cresciute le adesioni tra la popolazione anziana ma la percentuale, denunciano gli Mmg, è ancora bassa. Un esempio su tutti è il Regno Unito che sta registrando un boom di ricoveri ospedalieri, che sta appesantendo il sistema sanitario pubblico.

Un male di stagione da non sottovalutare, poiché è la terza causa di morte fra le malattie infettive, dopo la tubercolosi e l'Aids. Tra questi soprattutto anziani e bambini.

Anche a Ragusa casi in crescita anche se la situazione attualmente sembra essere ben monitorata dalle autorità sanitarie. In generale, sono quasi 7 milioni i pazienti visitati negli ultimi tre giorni negli studi dei medici di famiglia italiani e quasi 3 milioni hanno lamentato sintomi influenzali. Ad oggi, secondo gli ultimi dati della rete Influnet dell'Istituto superiore di sanità, sono stati già colpiti 2 milioni di italiani, di cui 672mila nell'ultima settimana.

C'è poi un vasto numero di falsi allarmi, persone con sintomi simil-influenzali che in realtà hanno solo preso freddo o contratto una normale gastroenterite: i ricoveri sono stati 341, pari ad appena il 17% degli accessi: motivo di allarme per gli Ospedali che, pur disponendo di qualche letto in più come pianificato per il periodo, rinnovano l'appello a recarsi in pronto soccorso solo quando strettamente necessario. La causa però, precisa Pregliasco, "non è solamente l'influenza vera e propria; infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus 'cugini' o para-influenzali: sono 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti ma che sono ugualmente debilitanti". "Questi sintomi perdurano per giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze".

Il virologo ribadisce l'importanza del vaccino, "che costituisce un salvavita per le categorie più fragili come i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche". Per tutte le altre patologie circolanti si parla di sindromi parainfluenzali, "ugualmente fastidiose - conclude - ma non pericolose come può essere l'influenza per alcune categorie". Gli altri ceppi virali in circolazione invece sono gli stessi della passata stagione, ovvero A/H3N2 Hong Kong e i due virus B, Brisbane e Phuket. Mentre per quanto riguarda gli antipiretici, gli esperti sottolineano che sarebbe meglio non abbassare del tutto la febbre, in quanto l'aumento della temperatura è una reazione naturale dell'organismo per combattere il virus, che in questo modo trova maggiori difficoltà nel replicarsi. Gli anziani, anche se in buona salute, hanno una ridotta capacità di risposta ed è quindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare la risposta immunitaria - ha affermato Pregliasco -.


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