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Dopo lo scambio serrato, arriva il richiamo del ministro Galletti: "Il Ministero ha promosso in questi mesi un tavolo tecnico con Regione e Comune per affrontare i nodi strutturali che compromettono la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti: da lì è emerso ciò che è chiaro a tutti, ovvero la cronica carenza impiantistica che determina una situazione particolarmente delicata nella Capitale", ha ricordato. Noi vi diamo una mano, se la volete. "Se da una parte vedo tanta solidarietà istituzionale da alcune regioni, penso innanzitutto all'Emilia Romagna come anche all'Abruzzo, dall'altra devo segnalare logiche che nulla hanno a che vedere con la gravità e l'urgenza del problema".

Quindi, l'ulteriore accordo in fase di studio prevede in totale massimo di 200 t/g (per 300 giorni lavorativi), che si aggiungerebbero a quelli già prorogati per il 2018 ad ACIAM Spa.

La polemica scoppiata attorno ai cassonetti stracolmi di Roma innervosisce anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti.

Per Bonaccini a monte della scelta della Citta' Eterna di non inviare immondizia in Emilia, nonostante la precedente richiesta in tal senso, c'e' "il timore" che il fatto che "un'amministrazione a guida Pd e centrosinistra come l'Emilia-Romagna dia una mano a un'amministrazione a guida M5S possa essere una gaffe". "Chiediamo che la sindaca Raggi venga in Aula a riferire sui rifiuti" ha detto la capogruppo del Pd, Michela Di Biase, prima dell'intervento dei vigili che hanno portato via i sacchetti e ristabilito l'ordine in aula Giulio Cesare, mentre il consigliere M5S, Pietro Calabrese urlava all'opposizione "dov'è il piano dei rifiuti di Zingaretti?".

"Roma non può permettersi un'emergenza rifiuti come quella che si sta prefigurando ancora una volta". "Non è assolutamente vero che noi abbiamo costi più bassi dell'Emilia - replica Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della giunta abruzzese con delega all'Ambiente -". Forse una società di sondaggi? E Renzi prosegue: "Allora la città di Roma ha chiesto una mano alla Regione Abruzzo che ha dato il via libera tramite il presidente D'Alfonso".

L'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari attribuisce le responsabilità alla regione Lazio: "Al momentoo Roma raccoglie i rifiuti e prova a conferirli nelle poche strutture della Regione che, però, sono evidentemente insufficienti". Siamo pronti a dare una mano alla città di Roma. "In oltre 30 anni, mai nessuno prima di noi l'aveva fatto".


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