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I pezzi di intonaco che si sono staccati dal soffitto, hanno colpito di striscio due studentesse, le quali sono state immediatamente condotte all'Ospedale Umberto I di Siracusa per le necessarie cure. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l'ambulanza del 118, che ha portato le due adolescenti al pronto soccorso, dove i medici hanno diagnosticato a una un lieve trauma cranico e all'altra contusioni e abrasioni.

Richieste di aiuto lanciate, in passato, anche da parte del Codaconds di Siracusa che, a seguito di quest'ultimo avvenimento, ha già annunciato che presenterà un esposto in Procura. "Sulla sicurezza nelle scuole - ha detto il presidente Bruno Messina - l'associazione si è più volte spesa". Gli studenti chiedono "finanziamenti sostanziosi", frutto di un'attenta analisi "dei bisogni e delle necessita' delle singole scuole e degli studenti che le vivono", per avviare un progetto di riqualificazione dell'istruzione "in tutti i suoi aspetti, a partire dal punto di vista strutturale, finendo con la rivalutazione della didattica e dei servizi" Giorgia Tricoli, rappresentante d'istituto del Liceo Quintiliano dice: "Quello che e' successo stamattina e' stato il sintomo di una scuola sofferente ormai da anni".

Caduta di calcinacci in un'aula del Quintiliano questa mattina durante lo svolgimento delle lezioni. "Devono arrivare dei finanziamenti pubblici che possano sopperire a questa mancanza e rimettere in sicurezza una scuola fin troppo martoriata".

Oggi a Siracusa "l'ennesimo episodio di edilizia scadente, di disinteresse verso l'istruzione e la scuola". Siamo stanchi di ripeterlo, siamo stanchi di guardare in alto per paura che qualcosa cada giù, siamo stanchi di ricordarvi che di scuola non si può morire.

"Ancora una volta assistiamo alla precarietà delle strutture degli edifici scolastici; è la seconda volta che al Liceo Quintiliano si verificano episodi del genere ed in quattro anni ancora non sono state prese le adeguate misure per rendere la scuola sicura". Ancora una volta la prova che la legge regionale sul diritto allo studio "I diritti non si isolano" serve e che serve adesso, la prova che la condizione in cui riversano le nostre scuole è pietosa, che serve un intervento tempestivo e realmente significativo. Torneremo in piazza per ricordare a chi di dovere che le nostre scuole sono #sicuredamorire e non abbiamo intenzione di fermarci.


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