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Elisa Serafini, assessore alla cultura del Comune di Genova, ritiene che portare il proprio cane sul posto di lavoro contribuisca a migliorare i rapporti tra colleghi, sempre nel rispetto di tutti perché la presenza di un cane non deve creare disagio a chi fosse allergico o ne avesse paura.

Portare i cani in ufficio (come ha permesso il Comune di Genova) è una buona cosa, aumenta la produttività del lavoratore e riduce l'assenteismo.

"Molte perplessità" manifesta anche Claudio Musicò, del Diccap: "È un'iniziativa che andrebbe regolamentata, perché può avere conseguenze inaspettate" osserva, e Luciano Aresu, di Uil Fp, la giudica "un'iniziativa inopportuna, anche perché quando sono in ufficio i dipendenti devono lavorare e non occuparsi dei cani". La stessa Serafini porta il suo Benji, un barboncino che fa compagnia a Pixel, Amelia, Simpson e Gioia. L'iniziativa rappresenta "un nuovo approccio", ha spiegato la Serafini, impegnandosi ad estendere la sperimentazione "anche nei musei genovesi" già in primavera. Nello stesso Comune dove il sindaco Marco Bucci ha annunciato, invece, di voler vietare l'accesso degli animali ad alcune aree della città, ipotizzando anche una "tassa sui cani" per contribuire al mantenimento delle aree a loro dedicate: "L'idea mi è venuta dopo aver saputo che un dipendente del mio assessorato portava già il cane in ufficio - racconta Serafini - A quel punto ho deciso di dare questa possibilità a tutti negli uffici dell'assessorato che si trovano a Palazzo Ducale (contenitore culturale della città, ndr) e che non sono aperti al pubblico. E questo ridurrà anche le spese del Comune". Rendere più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale porterà maggiore motivazione all'adozione. "Diminuisce lo stress del cane, e la persona riesce a concentrarsi meglio sul lavoro, non avendo più la preoccupazione dell'animale lasciato a casa". Per Bassano "in Italia la cultura cinofila delle persone è bassa, i cani mediamente sono meno educati che nel Nordeuropa". Ma se il cane sta in ufficio, possono esserci problemi con i colleghi. Serve un regolamento chiaro, serve una valutazione del cane fatta da un professionista, che attesti che può stare bene in quella situazione.


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