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Hanno votato a favore dell'abolizione della neutralità della rete i commissari Michael O'Rielly, Brendan Carr e il presidente della Fcc, Ajit Pai.

Una misura, quella in questione, sponsorizzata dal presidente della commissione Ajit Pai, secondo cui le regole precedentemente in atto erano praticamente inutili, in quanto i fornitori di servizi anche in precedenza non hanno mai bloccato l'accesso a determinati contenuti, ma in molti hanno fatto notare che spesso le aziende impedivano agli utenti di accedere ad app concorrenti o hanno messo in atto delle politiche quanto meno discutibili. "Continueremo a lavorare con gli altri sostenitori della neutralita' della rete per promuovere tutele forti".

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Secondo Pai, la legge - che giovedì sarà quasi sicuramente fatta decadere - rappresenta una interferenza troppo pesante da parte del governo e allo stesso tempo rallenta l'innovazione all'interno del settore. A votare contro i due membri democratici della commissione sono stati Mignon Clyburn e Jessica Rosenworcel. A sostenere la stessa linea, spiega Cnn, anche il co-fondatore e direttore esecutivo di Reddit, Steve Huffman, che in un'intervista ha ricordato come "se non abbiamo le protezioni della neutralità della Rete che applicano principi di equità online, diamo ai fornitori di servizi Internet la possibilità di scegliere vincitori e vinti". Cosa ha reso possibile il suo successo? "Non stiamo mettendo fine a internet, questa è solo un'apocalittica retorica", ha aggiunto Carr. "L'agenzia che dovrebbe difendere i consumatori, li sta abbandonando", ha aggiunto Clyburn, intravedendo una lunga battaglia legale all'orizzonte.

E già pochi minuti dopo la decisione della Fcc, il procuratore di New York, Eric Schneiderman, ha annunciato che farà causa contro la decisione e si tratterà di un'azione legale appoggiata da più Stati. "È un bene che l'ultima parola non sia della Commissione". Non solo: Netflix, il colosso della tv in streaming, si è detta "delusa" dalla decisione. "Assicurare che i nostri clienti possano avere un internet aperto resta una priorità", ha detto invece Amazon, mentre Facebook ha definito la decisione "dannosa", ribadendo per bocca della chief operating officer, Sheryl Sandberg, l'intenzione di lavorare "con il Congresso per mantenere internet libero e aperto". A vincere - per ora - è l'industria delle telecomunicazioni che sulla regolamentazione di internet (naturalmente a suo favore) è sempre stata in prima fila.


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