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Sta bene, non necessita di supporto artificiale per respirare, ma solo di due genitori che si prendano cura di lei.

Ieri, una bimba di 4 mesi con la Sindrome di Down è stata abbandonata nella culla termica "Ninna ho" collocata presso il Policlinico, Federico II di Napoli.

Infine, qualora la mamma avesse un ulteriore ripensamento, come si legge su Napoli Today, può premere un altro pulsante per chiedere aiuto e ricevere così assistenza in un momento difficile, venendo informata di tutto ciò che comporta la decisione presa. L'allarme è scattato quando il medico di guardia si è accorto della presenza della nuova ospite nella culla termica. Sembrerebbe che chi abbia deciso di abbandonarla, prima di quel gesto, ne abbia avuto comunque cura. "Dopo il piccolo Alessandro, abbandonato lo scorso agosto, in pochi mesi è il secondo bambino che viene affidato alle nostre cure". Il futuro di questa piccola senza nome affidata alle cure dell'equipe del dottor Raimondi, è nelle mani del Tribunale dei Minori di Napoli, immediatamente allertato non appena la bimba è arrivata in reparto.

Raimondi racconta: "La piccola è stata immediatamente portata nel reparto di neonatologia, perché in buone condizioni, altrimenti saremmo stati in grado di prestare immediatamente un soccorso, anche sul posto". La culla si trova in un luogo distante dal centro del Policlinico per garantire il rispetto della privacy di chi abbandona i figli.

Adesso, aspetta solo di essere amata, di avere una casa e un nome.

"Ninna ho" è il primo Progetto Nazionale nato nel 2008 contro l'abbandono neonatale, e ha ricevuto il Patrocinio del Ministero della Salute e della Società Italiana di Neonatologia (SIN). Come tutti gli altri bambini. L'anonimato è garantito. Subito si innesca un allarme acustico, ed il medico di guardia fa subito scattare la procedura. Ripenso al neonato ritrovato in una discarica a Venezia, in un sacchetto dell'immondizia, morto.

Le culle termiche disposte nei centri ospedalieri possono salvare la vita di tanti bambini, come dimostra la storia di cui vi parliamo oggi.


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