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Il primo caso grave riguarda un anziano non vaccinato, ricoverato in Rianimazione per insufficienza respiratoria. Il piccolo era affetto da una forma di bronchiolite: ora è in buone condizioni ed è stato dimesso. Questo significa che siamo appena in tempo per vaccinarci.

"Il virus A/H1N1 è piuttosto aggressivo: a malessere, vomito e sintomi tipicamente influenzali si possono accompagnare disturbi a carico dei polmoni, come bronchiti e bronchioliti" ci spiega Maria Rita Gismondo, responsabile della microbiologia clinica, virologia e diagnostica bioemergenze dell'Ospedale Sacco di Milano. "Nel 2016 il virus ha provocato duemila decessi in più rispetto alla stagione precedente, e il fenomeno potrebbe ripetersi". I ceppi isolati sono di tipo B, lineaggio Yamagata, e A/H3N2.

'Intercettati' i primi virus dell'influenza in Puglia: l'isolamento è avvenuto ad opera dei ricercatori del Lavoratorio di Epidemiologia molecolare dell'Uoc Igiene del Policlinico di Bari, il laboratorio di riferimento regionale per la sorveglianza virologica dell'influenza.

La vaccinazione in particolare si rivolge ai soggetti a rischio, ovvero agli anziani over 65, ai bambini e ai pazienti portatori di patologie croniche.

"Inoltre - continua lo specialista - è consigliabile la vaccinazione a tutto il personale sanitario per interrompere la catena epidemiologica che può colpire i pazienti ricoverati o che accedono alle cure e ai contatti famigliari dei pazienti fragili". Gli esperti si attendono un andamento simile a quello dell'anno scorso, quando l'influenza costrinse a letto 5 milioni di italiani e altri 8-10 milioni colpiti dai numerosi virus parainfluenzali.


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