KXIP vs KKR Live Score

Preoccupandosi più che altro di questo, sul primo vero tiro nello specchio della Svezia, deviato da De Rossi, la nazionale di Andersson si è ritrovata in vantaggio, con l'Italia tramortita e incapace di reagire se non con quel jolly di Darmian. Perché il Mondiale è il Mondiale e non andarci sarebbe la peggior iattura per il calcio italiano. Non una squadra di stelle ma di generosi operai che hanno fatto quello che era nelle loro corde. A fare i conti di quanto costerebbe perdere il play off che comincia questa sera è ovviamente il quotidiano più attento agli aspetti economici del nostro Paese, vale a dire il Sole24Ore, che stima in 100 milioni il costo netto di una mancata partecipazione ai mondiali tra mancati incassi Fifa, sponsorizzazioni perdute e diritti tv più poveri. Un primo tempo che più anonimo non si potrebbe.

Un 1-0 che ha visto gli azzurri protagonisti di una prestazione insufficiente, con un atteggiamento pauroso, poco incisivo e soprattutto povero di idee.

La scelta di tornare da Stoccolma con il minimo danno, in due parole con un pareggio, ha confermato i limiti dettati dalla consapevolezza di guidare una squadra modesta, che non sa o non può competere in campo internazionale. I ragazzi sono carichi, c'è la giusta atmosfera. Gran pressing alto, tanta fisicità e niente più, che però basta e avanza per tenere in mano il boccino del gioco.

Proprio questo modo di interpretare la partita ha permesso alla Svezia di appoggiarsi sui propri giganti lì davanti, Berg e Toivonen, e rendersi pericolosa anche con le scorribande del talento Forsberg, pronto a raccogliere le sponde delle torri. L'Italia fatica, in mezzo lascia troppo l'iniziativa agli scandinavi, la manovra non riparte, attaccanti lasciati soli al proprio destino.

Nella Svezia non ci sarà Ibrahimovic, ancora infortunato. È un azzurro sbiadito quello del primo tempo alla Friends Arena, assolutamente indecifrabile. Neppure l'ingresso di Insigne cambia la storia del match. Svedesi sempre più reattivi sulle seconde palle, noi a guardare come le celebri stelle di Antonio Giulio Maiano. Accade al minuti sedici della ripresa. Una coltellata. Ventura ha chiamato Eder al posto di Belotti, che non aveva brillato. L'Italia deve provarci e l'occasione del pari capita sui piedi di Darmian che centra la base del palo.

E poi come oggi ricordano gli almanacchi del calcio, l'ultima (e unica) vittoria azzurra in terra svedese risale addirittura ad un secolo fa, all'Olimpiade del 1912, quando l'Italia vinse a Stoccolma con un gol di Franco Bontadini. Con tutta probabilità, il giallo a Toivonen avrebbe stabilito norme di comportamento diverse per i restanti 89 minuti di gioco, ma una volta compreso che il gioco ruvido non era incoraggiato, ma perlomeno tollerato, la squadra di Ventura avrebbe dovuto fare di necessità virtù e sporcarsi un po' di più le mani ed i calzoncini.


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