"Non so se ci riusciremo e se non sarà possibile ti prego di scusarci: ce la metteremo comunque tutta".

Giulia, il nome di fantasia della 15enne insultata e presa a calci su un autobus perché di colore, è stata ricevuta questa mattina in procura a Torino dal procuratore Armando Spataro. Spataro ha regalato a Giulia un'immagine simbolica, una foto da cui Norman Rockwell ha tratto la sua storica illustrazione "The Problem We All Live With" del 1964.

Il Procuratore Capo le ha manifestato forte solidarietà, "sincera e doverosa come deve essere nei confronti di chiunque sia vittima di qualsiasi tipo di discriminazione", e le ha assicurato ogni possibile impegno investigativo. Il fascicolo d'inchiesta è aperto contro ignoti per il reato di violenza per motivi razziali. "Si tratta dell'esecuzione della sentenza della Corte Suprema che pose fine all'apartheid in Louisiana, obbligando la scuola elementare di New Orleans (William Frantz Elementary) che ne aveva rifiutato l'iscrizione ad accogliere tra i suoi allievi una bambina di colore di sei anni, Ruby Bridges - ha scritto Spataro in un messaggio alla giovane - e furono proprio gli agenti federali del Marshalls Service a scortare la bambina a scuola, per l'intero anno scolastico, aspettandola ogni giorno fuori dalla classe per riportarla a casa alla fine delle lezioni".

"La speranza dell'ufficio - afferma Spataro - è che non solo possano avere successo gli accertamenti per individuare il responsabile dei fatti, ma persino che costui si presenti spontaneamente presso i Carabinieri per farsi identificare e per scusarsi. E ricorda: siamo in tanti con te, e camminiamo al tuo fianco". E per il futuro, conclude, "la speranza è che i testimoni di questi fatti non rimangano vilmente inerti".


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