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Sprezzante la replica del titolare della nota discoteca meneghina, Roberto Cominardi: "Una ragazza che ha veramente problemi di diabete deve andare in giro con l'insulina, non coi rimedi della nonna".

Ad oggi si calcola che, solo in Italia, 3 milioni di persone abbiano il diabete di tipo 2 e siano diagnosticate e seguite: si tratta del 4,9% della popolazione.

È successo all'Old Fashion di Milano e la vicenda è stata raccontata dalla stessa ragazza 25enne sul sito portalediabete.org, dove si firma M.F.

Secondo la ragazza il buttafuori "ha detto che non si puo portare nulla dentro di alimentare, che se volevo entrare dovevo buttare le cose che avevo con me". Io ho sottolineato che sono diabetica spiegando tutto: perché avessi con me lo zucchero, che in quei casi bisogna essere tempestivi. La ragazza è arrivata persino a mostrare il certificato medico: "Gli ho mostrato il mio certificato mortificata di fronte a una decina di persone che erano con me per festeggiare la laurea di un'amica" precisa la giovane, "ancora una volta sono stata respinta con la risposta 'tu stai a casa'. L'operatore ha detto alla ragazza che non poteva entrare con quel liquido nella borsa e neppure con le bustine di zucchero e che dentro avrebbe trovato tutto quello che gli serviva". "Trovo che l'ignoranza sia ingiustificata - conclude la ragazza nel suo post - e più di tutto la presunzione di fronte a qualcosa che non conosci. Perchè mi rendo conto sempre di più in che paese viviamo". "Questo come in altri casi".

"Per un malato di diabete di tipo 1 in crisi ipoglicemica, zucchero e bevande dolci possono rappresentare la differenza tra la vita e la morte", ha quindi spiegato un luminare della materia, Lorenzo Piemonti direttore dell'Istituto di Ricerca sul Diabete dell'IRCCS Ospedale San Raffaele e docente di endocrinologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Inoltre Cominardi ha affermato di aver voluto visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza, che confermerebbero la versione del buttafuori.

"Diciamo che ho un hobby nella mia vita, che è quello di studiare il diabete. e persone colpite da questa malattia in ogni istante della loro vita devono regolare gli zuccheri nel sangue utilizzando due cose: l'insulina per abbassarli e lo zucchero per alzarli, a seconda della necessità (...)". Ma lui continuava a dire che potevo portare solo con me 'la medicina' perché lo zucchero non serve.

Probabilmente un'informazione maggiore su questa patologia, oltre che una maggiore sensibilità da parte dei buttafuori della discoteca, avrebbero risparmiato alla giovane una serata umiliante. Siccome l'ignoranza non è da considerarsi un difetto in assoluto ma viceversa è una opportunità importante per aumentare la conoscenza, sarebbe bello riconoscere che forse c'è stato un errore in questa vicenda, scusarsi e magari cogliere l'occasione per sensibilizzare la comunità sull'importanza di questa malattia visto che a breve, il 14 novembre, sarà la Giornata Mondiale del Diabete istituita nel 1991 dall' Organizzazione Mondiale della Sanità.


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