Nato il 2 gennaio 1953 a Muro Leccese, dove risiedeva, Negro si è laureato nel 1978 ed ha esercitato la professione di architetto. In Regione è stato rieletto per la seconda volta nel 2015 per la lista I Popolari.

Altri incarichi lo hanno visto componente del Consiglio dell'Ordine degli architetti di Lecce, di cui ha retto la vicepresidenza dal 1989 al 1992, del Consiglio nazionale dell'Unione delle Province italiane (Upi) e del direttivo regionale dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci). La sua carriera politica iniziò nel 1980 quando venne eletto consigliere comunale di Muro Leccese. Dal 1995 al 2004, per ben due mandati, è stato sindaco della sua città.

Fino al termine della legislatura Negro aveva presieduto il gruppo consiliare dell'Udc, partecipando anche all'attività delle commissioni consiliari allo sviluppo economico ed ai servizi sociali.

Il 64enne salentino, assessore regionale al Welfare, era malato da tempo di un cancro ai polmoni, e per lo stesso motivo era stato ricoverato nelle ultime settimane.

Hanno espresso cordoglio anche i consiglieri regionali de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco: "Con la scomparsa di Totò Negro la Puglia da oggi perde un uomo esemplare, un uomo dalle comprovate virtù professionali e politiche, ma soprattutto il padre di una legge indimenticabile come il Reddito di Dignità che, da oggi, porterà il suo nome". "Ci sono momenti che non vorresti mai commentare - ha detto Napoleone Cera in una nota -". Per questo, caro Totò, ti diciamo grazie. Così il sindaco, Giuseppe Maria Taurino: "Voglio rivolgere un pensiero di cordoglio alla famiglia di Totò Negro, persona dalle spiccate qualità umane e professionali".


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