Microsoft ha provato per anni a stare dietro alla corsa sfrenata di Apple e Google con un suo sistema operativo mobile e molte cose di Windows Phone sono state apprezzate dai suoi utenti creando una piccola base di irriducibili anche grazie al supporto e alla successiva acquisizione di Nokia, ma non c'è voluto molto tempo a capire che si trattava di una guerra persa in partenza purtroppo.

Il patch diffing, così è chiamata questa procedura, è il processo di visione dei cambiamenti del codice del sistema operativo per identificare falle della sicurezza presenti nelle versioni precedenti.

Dopo anni di speranze, tentativi e buone intenzioni, finalmente anche persino i dirigenti Microsoft stanno piantando gli ultimi chiodi nella bara di Windows 10 Mobile.

Uno dei motivi per cui Microsoft abbia deciso di abbandonare questo progetto sarebbe l'impossibilità di "sfondare" nel mercato visto il dominio assoluto di Android e iOS. Gli aggiornamenti per piattaforme con Windows 7 o 8, infatti, arrivano dopo un periodo di tempo estremamente lungo rispetto agli update di Windows 10: questo non solo lascia gli utenti scoperti da possibili attacchi ma addirittura dona ai malintenzionati la possibilità di scoprire nuove vulnerabilità.

Le ragioni che spiegano l'insuccesso di Windows Phone sono varie.

La notizia arriva direttamente dal capo del mobile di Microsoft, Joe Blenfiore, che in un tweet rassicura però gli utenti che il controllo dei bug e gli aggiornamenti di sicurezza andranno avanti. Non sarà infatti sviluppato ulteriormente né saranno prodotti altri dispositivi in grado di caricarlo. Probabilmente il futuro di questa piattaforma si chiamerà Andromeda, ma di certo non si potrà sapere nulla di nuovo fino all'anno prossimo.


COMMENTI