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Davanti Montecitorio la protesta dei 5 Stelle contro la legge elettorale. Dai presupposti di questa legge elettorale è scattato il grido di aiuto del Vice-Presidente della Camera Deputati nonché nuovo capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, il quale con un video diffuso sui social un paio di giorni fa chiedeva a tutti gli italiani di recarsi sotto Montecitorio per una marcia pacifica per manifestare il proprio dissenso nei confronti della nuova Legge Elettorale. "Noi non avremmo voluto mettere la fiducia, ma l'abbiamo fatto di fronte alla possibilità che il Paese vada a votare con un sistema elettorale determinato dalle sentenze della Consulta che hanno prodotto due leggi diverse per Camera e Senato e rendono molto improbabile la creazione di due maggioranze omogenee in Camera e Senato", ha spiegato Fiano. Le opposizioni hanno preferito spostare la contestazione nelle piazze. Lo scrive il candidato premier M5S Luigi Di Maio su facebook.

Dall'alba di questa mattina sono presenti a Roma anche alcuni attivisti del Vallo di Diano e Tanagro, tra cui Giuseppe Di Giuseppe di Sala Consilina e l'ingegnere Antonio Curcio di Pertosa che, nel comprensorio valdianese, coordina il gruppo degli Attivisti di Sala Consilina che hanno sposato gli ideali politici di Grillo, Di Maio & co. Alle accuse ha risposto direttamente il segretario Pd Matteo Renzi. "Ci può essere condivisione o meno nella scelta di utilizzare la fiducia, ma non stiamo parlando di una pratica incostituzionale". Nel Pd però c'è più di qualche deputato che mostra perplessità. Al Pantheon anche le forze a sinistra del Pd hanno scelto la piazza per contestare la fiducia. Il Corriere della Sera pubblica oggi una simulazione in cui mete a confronto il Rosatellum Bis con l'Italicum, la legge elettorale partorita dal parlamento e bocciata dalla Corte Costituzionale prima di vederla all'opera.


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