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Novità in arrivo a partire da quest'anno scolastico 2017/2018 per le Prove Invalsi e che riguardano la scuola primaria (nelle classi II e V), nella secondaria di I grado (III^ media) in quella di II grado (II° superiore), l'Istituto che si occupa della Gestione delle Prove ha fatto sapere di aver avviato tutte le procedure necessarie per la "rilevazione degli apprendimenti degli studenti per l'anno scolastico 2017/18", inoltre sono state anche diffuse le date di esame ed il calendario per le singole materie, nell'articolo andiamo a vedere tutte le date e le principali novità che entreranno in vigore a partire da quest'anno.

Le nuove regole dell'esame di Terza Media sono state introdotte da una delle deleghe della Buona Scuola approvate nell'aprile 2017, la stessa con la quale sono state riformate le Prove Invalsi.

Cambia l'esame di stato della scuola media: debutta a giugno con diverse novità. Il decreto modifica in particolare l'esame della secondaria di primo grado, cioè l'esame di terza media: si passerà da cinque prove scritte e un colloquio orale a tre prove scritte e un colloquio, i test Invalsi non si svolgeranno più durante l'esame e ci sono dei cambiamenti anche nella modalità dei voti e sulla condotta. Le prove si sostengono in terza, ma non fanno parte più dell'esame perché lo scopo è che fotografi il livello di competenza degli studenti per migliorare il sistema scolastico. E allora proviamo a scoprire nel dettaglio cosa cambia per gli studenti, dopo avervi fornito qualche anticipazione: innanzitutto, come riportato da Tgcom24, vengono messe al centro l'intero processo formativo e i risultati di apprendimento per dare valore al percorso. Il decreto ministeriale fornisce anche il modello nazionale di certificazione delle competenze, risultato della sperimentazione già condotta da circa 2.700 scuole.

Per poter essere ammessi all'esame di terza media, dunque, gli studenti e le studentesse dovranno aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale e non non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportino la non ammissione. Il documento, annuncia la Ministra, "sarà accompagnato anche da una sezione a cura dell'Invalsi con la descrizione dei livelli conseguiti nelle Prove nazionali".

La novità più importante, però, è rappresentata proprio dalle Prove Invalsi che dal 2018 rientreranno nei criteri di ammissione all'esame. Il testo da analizzare potrà essere letterario, divulgativo o scientifico.

La prova comprende dei problemi che prevedono una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Un test sulle competenze di comprensione e produzione scritta di livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per l'Inglese e A1 per la seconda lingua comunitaria. Il colloquio, invece, viene confermato e terrà conto anche delle conoscenze inerenti le attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione.

Il voto finale deriverà dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Per sviluppare questa traccia, allo studente potranno essere forniti documenti o indicazioni utili alo svolgimento e all'esposizione delle riflessioni personali.


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