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L'idea è quella di diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Il 14 ottobre torna in 103 piazze italiane l'iniziativa Io non rischio, la settima edizione della campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile.

A queste domande ha dato risposta una esercitazione pratica che si è svolta sabato scorso, presso Basilicata Fiere, nella zona industriale di Tito.

Presentato questa mattina al Palazzo di Città di Salerno, presso la Sala Giunta, il programma della campagna di prevenzione "Io non rischio". Alla presentazione sono intervenuti anche il commissario aggiunto di Polizia Locale Giorgio Alessio con alcuni rappresentanti del Gruppo comunale di protezione civile di Trieste, tra cui il coordinatore Bruno Tribuson e la capo squadra Milvia Chersi. Cuore dell'iniziativa è l'incontro tra volontari formati e cittadinanza. "Quindi sabato tutti in piazza, anche per veicolare attraverso attività di intrattenimento, nei nove capoluoghi toscani, un messaggio di sicurezza e consapevolezza in modo che siamo tutti coscienti che in caso di evento è bene assumere assumere atteggiamenti corretti che possono preservare la vita nostra, dei nostri cari e limitare i danni al patrimonio". Ma l'edizione 2017 sarà un'occasione speciale - scrive il comunicato - perché le piazze si arricchiranno di iniziative ed eventi: "i volontari, infatti, accompagneranno la cittadinanza in un percorso legato alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi". Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per la prevenzione, i volontari invitano i cittadini a partecipare agli appuntamenti nelle piazze di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Parteciperanno molte organizzazioni nazionali di volontariato e associazioni comunali e regionali. L'inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. Una campagna di sensibilizzazione durante la quale verrà spiegato cosa fare prima e dopo l'emergenza.


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