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Croci delle chiese cancellate per non urtare la sensibilità dei clienti di fedi religiose diverse, in particolare i musulmani.

Polemiche a Camporosso, in provincia di Imperia. Se si osserva attentamente la foto, però, si nota che è stata fatta una modifica: non ci sono le croci sul campanile e sulla facciata della chiesa di Sant'Antonio Abate.

"Ce lo hanno segnalato tempo fa - spiega il sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola - e avevo segnalato la cosa al supermercato, chiedendo di cambiare il pannello con la foto, ripristinando le croci della chiesa". Pietra dello scandalo quel grosso manifesto da allestire vicino alle casse del punto vendita di Camporosso (Imperia): un'immagine in bianco e nero che mostra chiese senza croci.

Ma l'iniziativa ha fatto infuriare il sindaco del piccolo paese ligure, si tratterebbe infatti di una "rappresentazione falsata" e ha deciso di scrivere ai vertici aziendali, annunciando di rivolgersi a un legale se le immagini usate non saranno ripristinate. Gazzola avverte inoltre che il Comune "si riserva di adire le vie legali a tutela della propria immagine e del proprio territorio".

Gran parte della clientela Lidl, in Italia, è straniera; nel punto vendita di Camporosso, poi, si recano molti arabi per fare acquisti.

E voi... che ne pensate?

Non è la prima volta che Lidl decide di eliminare da poster e volantini segni religiosi. Nello scorso settembre un caso analogo si era verificato con le cupole blu di Santorini.

Quella di Lidl verso le croci appare sempre più una idiosincrasia, visto che la catena discount le ha eliminate dalla vista anche nelle foto riprodotte nelle scatole di alcuni prodotti greci, venduti in Belgio, Germania, Austria, Regno Unito e Repubblica Ceca.


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