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A lanciare l'allarme è Assolatte, spiegando che gorgonzola e taleggio rientrano tra i prodotti caseari finiti nel mirino delle autorità doganali cinesi, che hanno improvvisamente deciso di irrigidire i controlli sull'importazione dei formaggi a crosta fiorita, erborinati o muffettati prodotti nell'Unione Europea. Occorrera' del tempo - precisa la Coldiretti - dal momento che Pechino intende ridefinire i parametri sulle muffe nei formaggi, sino ad oggi applicati in modo flessibile. "Il mercato cinese dà il benvenuto ai prodotti italiani". Il prodotto Made in Italy piu' richiesto dal gigante asiatico - continua la Coldiretti - e' il vino per un importo di 101 milioni di euro nel 2016 mentre il prodotto alimentare cinese piu' importato in Italia e' il concentrato di pomodoro per un valore di 63 milioni di euro nel 2016 che viene poi spacciato come italiano per la mancanza di un sistema di etichettatura di origine obbligatorio.

A dichiararlo è stato il vice direttore cinese del ministero del Commercio, Wu Jing-chun, a pochi giorni dal congresso Slow Food International che si terrà Chengdu.

"Il Made in Italy a tavola in Cina - prosegue Coldiretti - ha registrato un balzo del 17% del valore delle esportazioni agroalimentari nazionali nel primo bimestre del 2017". I formaggi incriminati sono quelli con "la #muffa": i due francesi e, tra i più famosi, il nostro gorgonzola e il taleggio e pare che il problema sia sorto per una questione di regolamenti, non per ostacoli di matrice politica.

Il ministro Wu ha ribattuto, dopo la denuncia degli agricoltori italiani, che l'importazione dei formaggi è regolata da un ente che segue ispezioni e quarantena, l'Aqsiq, che ha delle sue procedure interne e che al popolo cinese il cibo italiano piace molto per cui il problema non sarebbero i formaggi, ma le procedure. "Il nostro ministero dà il benvenuto ai formaggi italiani". Nel suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione del prossimo Congresso Mondiale di Slow Food, Wu ha ricordato anche i dati dell'interscambio commerciale. Secondo le ultime previsioni del ministero del Commercio di Pechino, il volume complessivo degli scambi tra Italia e Cina ha registrato un aumento del 20% nei primi sette mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo quota 27 miliardi di dollari.


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