Guido Bastianini, consigliere di amministrazione di Banca Carige, ha rassegnato in data odierna le proprie dimissioni con effetto immediato, motivate dal fatto che non sussistono più le condizioni per svolgere l'incarico. L'iniziativa era stata annunciata ieri da Malacalza Investimenti, socio di riferimento della banca.

Lo comunica Banca Carige.

Bastianini era stato sfiduciato a maggioranza dal Cda a inizio giugno su proposta del primo azionista Vittorio Malacalza per divergenze di vedute su tempi e modalità di attuazione dell'aumento di capitale e di riduzione degli npl nell'ambito del piano di ristrutturazione concordato con la Bce. D'altra parte evita la possibilità che, in un caso estremo, avvenga una ricapitalizzazione di Carige senza chiamare in causa la famiglia Malacalza. Bastianini, peraltro, pur senza più deleghe, è rimasto ancora quasi tre mesi nel consiglio di amministrazione di Carige.

I principali azionisti della banca ligure riescono finalmente a defenestrare l'ex a.d. La permanenza di Bastianini in cda aveva permesso a Volpi di rimpiazzare solo uno dei dimissionari, al cui posto è andata Maria Luisa Pasotti. L'azionista ha, infatti, proposto una modifica della delibera sull'aumento di capitale da 560 milioni votata dal consiglio per essere sottoposta all'assemblea del 28, proponendo di procedere esclusivamente con un aumento di capitale scindibile con diritto d'opzione.


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