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"Un anno di duro impegno da parte delle istituzioni regionali - ha subito detto Ceriscioli - per rispondere a una parte di cittadini marchigiani che si sono trovati per una serie inusitata di scosse, tra cui la terza più potente della storia sismica del nostro Paese, senza abitazione e senza attività lavorativa". Il commissario alla ricostruzione Errani "comunque - ha aggiunto - lavorerà fino all'ultimo giorno: ci ha già convocato lunedì per una nuova cabina di regia" confessa il presidente che poi ribadisce anche in questa sede le parole già pronunciate ieri: "Entro la fine del 2017 pronto il 90% delle casette". Non è un discorso di mancata informazione o di troppa burocrazia, ma solo un modo di chi cerca un facile consenso scaricando le proprie responsabilità sulla Regione. La terra per mesi non ha mai smesso di tremare provocando danni in un superficie di 3.978 Kmq, coinvolgendo 3 Province e attivando una consistente task force dell'emergenza da tutta Italia, 3.409 alberghi per l'accoglienza e l'erogazione di 28.570 euro di Contributi per l'autonoma sistemazione.

Sulla lentezza nella rimozione delle macerie e nella consegna delle casette ci sono molte lamentele: "La diversità delle Marche - risponde Ceriscioli - è che noi abbiamo avuto il sisma e i morti del 24 agosto ad Arquata, altre due scosse molto forti a ottobre, e a gennaio 5 scosse in sequenza con la neve". Una macchina operativa a pieno regime anche quella delle macerie: 125 mila tonnellate già rimosse, l'80% di quelle pubbliche. Ad oggi 44 su 52 Comuni sono totalmente liberi dalle macerie; nei restanti Comuni è stata liberata la viabilità principale e restano da liberare alcuni tratti di viabilità secondaria. Solo per fare un paragone, con il terremoto dell'Aquila, a distanza di un anno furono rimosse 50 mila tonnellate.

Attesa anche per il successore di Errani, nomina che è stata al centro, inevitabilmente, anche della conferenza stampa.

Un bilancio a un anno dal terremoto che annuncia il ruolo della Regione e degli enti territoriali sempre più decisivo per la ricostruzione.


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