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Vicinanza anche da Roma, è stata espressa dal deputato segretario di Possibile, Pippo Civati, e dal deputato di Sinistra italiana-Possibile, Andrea Maestri: "Esprimiamo la più profonda solidarietà e amicizia a Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, che per la sua opera di accoglienza verso i migranti è oggetto di scherno e vere e proprie aggressioni su Facebook e non solo". Dopo aver postato su Facebook la foto dei ragazzi mentre facevano il bagno, con la scritta "oggi piscina... loro sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici!', la bacheca di Don Biancalani è stata letteralmente ricoperta di insulti e il suo profilo bloccato per 24 ore". "Mi sento come se me li avessero affidati - replica - e sono dispiaciuto per la violenza verbale apparsa sui social". Come tanti preti del resto.

Una vicenda incresciosa che è diventata un vero e proprio caso "politico": dal Pd che ha condannato le parole di Salvini presentando una mozione sul caso Biancalani che sarà discussa in Consiglio regioanle, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Mdp) che ha espresso tutta la sua solidarietà al parroco parlando di "vergognoso attacco" sino ad arrivare al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, neo primo cittadino di centrodestra: "Non può esserci che una ferma condanna delle offese e delle minacce che in queste ore stanno dilagando su Facebook". Colpisce la disattenzione delle forze democratiche. L'indifferenza non è una virtù.

Sempre dallo schieramento del Pd, commenta in una nota Gianfranco Librandi: "Matteo Salvini ha perso l'ennesima occasione per tacere". L'hate speach esce dal web e diventa la lama che taglia le ruote delle biciclette dei ragazzi accolti, di diverse origini e nazionalità.

La reazione di Salvini ha spaccato in due il popolo della Rete. Si tratta di offese gratuite a una persona che nella vita cerca di aiutare chi ne ha bisogno, in questo modo la politica si rende responsabile di una mistificazione della realtà che può portare danni sociali irreparabili. "Ma per il leader della Lega queste cadute di stile sono la normalità, la speranza è che gli italiani capiscano quanto qualunquismo e quanta superficialità si celino dietro queste dichiarazioni strappa-click". L'impegno per l'accoglienza, la solidarietà, l'antirazzismo non fanno parte degli "standard" di comunicazione di Facebook? La colpa di don Biancalani è avere portato in piscina un gruppo di giovani immigrati che avevano partecipato ad iniziative benefiche.


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