Dopo mesi di accese discussioni, poi, è arrivato il tanto atteso salvataggio, che ha aperto le porte all'ingresso dello Stato nel capitale della banca senese. Giovedì dovrebbe arrivare a Siena la risposta della Bce alla lettera con cui Montepaschi 'rassicura' le autorità di vigilanza spiegando che le perdite contabilizzate per la cessione delle sofferenze sono comunque controbilanciate dai 3,9 miliardi già versati dallo Stato per la ricapitalizzazione precauzionale, in modo da mantenere un adeguato livello di capitalizzazione. Lo stato potrà salire fino al 70% del capitale acquistando le azioni MPS di quei risparmiatori che, dopo la conversione dei bond, faranno richiesta di ristoro.

(Teleborsa) - In attesa delle pubblicazione dei conti di MPS, previsti per oggi 11 agosto, Fitch ridà fiducia a Rocca Salimeni, alzando il rating sul debito a lungo termine della banca senese da B- a B. Mps detiene il 3,18% del proprio capitale. E' quanto si legge nella nota della banca sui conti.

Banca Mps segnala inoltre la "contrazione dei crediti deteriorati lordi di circa 0,5 miliardi di euro rispetto a marzo 2017, per la riduzione dei flussi da bonis a default e la crescita degli incassi sulle posizioni deteriorate".

Nel primo semestre dell'anno Mps ha visto i ricavi scendere del 21% a 1.852,7 milioni di euro a causa sia del calo delle commissioni (-8,8% a 903,3 milioni) che del margine di interesse (-12,7% a 857,5 milioni), oltre a soffrire il crollo del risultato netto della negoziazione e delle attività finanziarie (-86,5% a 42,9 milioni di euro). Nel complesso, nel semestre i volumi di raccolta sono cresciuti solo dello 0,2%, toccando quota 203 miliardi di euro.

La perdita consolidata del gruppo Mps nel primo semestre del 2017 è stata pari a circa 3,24 miliardi di euro, a fronte di un utile pari a circa 302 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2016. La raccolta diretta, che al 30 giugno 2017 si è attestata a circa 106,5 miliardi di euro, è aumentata di 2 miliardi rispetto a fine dicembre 2016, grazie alla componente commerciale. Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 919,5 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 933,2 milioni del primo trimestre.


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