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Dopo la bagarre dei giorni scorsi sulla questione migranti, legata in particolare al codice di condotta delle Ong, e al vertice di Foggia sul rafforzamento del nucleo investigativo pugliese dopo la strage di San Marco in Lamis, il guardasigilli ha tenuto la tradizionale conferenza del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, affrontando i diversi temi legati alla sicurezza del Paese.

Per quanto riguarda gli sbarchi, Minniti afferma che se i flussi migratori non venissero governati, sarebbe una minaccia per la Democrazia. E sulle espulsioni ("rimpatri effettivamente fatti", sottolinea) ha aggiunto: "Nei primi 7 mesi abbiamo operato 67 espulsioni".

Il ministro ha annunciato che nel nostro Paese si terrà "un G7 dei ministri dell'Interno non previsto probabilmente a ottobre, su richiesta a gran voce dei nostri partner, come momento conclusivo e come passaggio di testimone dall'Italia al Canada".

"Lo scambio di informazioni in tempo reale - ha aggiunto Minniti - "è fondamentale, e può dare risultati straordinari". Il sistema di sicurezza nazionale "si è inoltre integrato positivamente con le forze armate".

Emergenza migranti Come è stato per i Balcani, anche nel "Mediterraneo centrale e occidentale l'Europa deve affrontare la sfida unita e mettendo in campo risorse adeguate perché si è dimostrato che attraverso una azione coordinata è difficilissimo ma non impossibile" risolvere i flussi dei migranti.

"Siamo ancora dentro il tunnel, è lungo, ma per la prima volta io incomincio a vedere la luce alla fine", ha detto Minniti sull'emergenza migranti. E ancora: "Non so se sono troppo ottimista, ma l'auspicio è che si possa affrontare i flussi con impegno, il coordinamento, la passione civile di un grande paese".

Da gennaio a luglio di quest'anno infatti "gli omicidi sono diminuiti del 15%, quelli riconducibili a criminalità organizzata del 41%". "Non c'è nulla di più terribile e inaccettabile della violenza di genere, sarò soddisfatto quando avremo cancellato questo tipo di reato".

Ha spiegato che "gli incendi sono dovuti in parte da imperizia, in parte da negligenze comportamentali, come l'incendio nel Gran Sasso, in altri casi c'è un vero e proprio disegno criminale di singoli, in alcuni casi anche di volontari".

"Espulsioni strumento prezioso" - Un punto fondamentale dell'incontro di Minniti con i giornalisti è stato ovviamente quello legato al terrorismo. "Crediamo ci debba essere un rapporto di fiducia tra il dispositivo di sicurezza e salvataggio nazionale e le Ong".

La ong spagnola Proactiva Open Arms ha fatto sapere tramite i suoi profili social di essere stata sequestrata per due ore da guardacoste libici in acque internazionali e costretta, sotto la minaccia delle armi a dirigersi in acque libiche.

"Si pone poi la questione delle condizioni di vita, assillo mio personale e dell'Italia".

Ad ogni modo, l'Italia non si limiterà al salvataggio e all'accoglienza: "Il traffico di essere umani in Libia è una delle poche cose che economicamente purtroppo funziona e costituisce reddito". L'Ue e l'Italia hanno messo in campo sul terreno dell'accoglienza, circa 200 milioni di euro per accogliere in Libia, dobbiamo lavorare per costruire le condizioni perchè quei soldi siano impegnati per la tutela dei diritti delle persone che sono lì. "Ci sono le condizioni perchè il Codice sulle Ong richiesto dal Parlamento possa essere completato".


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