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Il ministero della Salute ha emanato la Circolare 16 agosto 2017 con le prime indicazioni operative per l'attuazione del decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, la cosiddetta legge sull'obbligo vaccinale a scuola.

I bambini non vaccinati saranno investiti dal divieto di frequentare i "servizi educativi dell'infanzia" ma tale regola non è valida per la scuola dell'obbligo. Il termine per la presentazione della documentazione ufficiale scadrà invece il prossimo 10 marzo. E' sempre la circolare a fare chiarezza spiegando come tale categoria sarà inserita in classi dove è certa la presenza di soli minori vaccinati o immunizzati.

Per chi è immune per aver contratto la malattia, la possibilità di omettere la vaccinazione deve essere provata presentando copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla Asl dal medico curante o presentando attestazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia natura le rilasciata sempre dal medico di medicina generale o dal pediatra. Sarà poi compito dei dirigenti scolastici comunicare alla Asl di competenza, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali vi è la presenza di più di due alunni non vaccinati. Solo medici di base o pediatri potranno attestate se un bambino non può vaccinarsi o deve differire l'immunizzazione, permettendogli quindi comunque di iscriversi a scuola.

"Le vaccinazioni obbligatorie - si conferma nella circolare - possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute del l'individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l'effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni".

Gli operatori scolastici e sanitari devono presentare ai datori di lavoro una dichiarazione sul proprio status vaccinale, "entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge". La circolare ricorda anche l'importanza della vaccinazione degli operatori sanitari e degli studenti dei corsi dell'area sanitaria, soprattutto quelli frequentanti i reparti a maggior rischio (neonatologie, oncologie, geriatrie): è opportuno e necessario effettuare campagne di vaccinazione tra gli operatori sanitari e gli studenti frequentanti quest reparti. I vaccini obbligatori sono 10, mentre altri 4 sono consigliati, a "offerta attiva e gratuita". Sono previste sanzioni per le famiglie inadempienti - con multe fino a un massimo di 500 euro - e viene istituita l'anagrafe nazionale dei vaccini con l'obiettivo di monitorare la situazione vaccinale regione per regione.


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