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Con l'elenco degli autovelox aggiornato settimanalmente, la Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità in modo che gli automobilisti possano moderare l'andatura rispettando i limiti e prevenire così gli incidenti, tenendo sotto controllo la velocità. La nota interpreta il decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio), con cui il ministero delle Infrastrutture ha disciplinato l'obbligo generalizzato di taratura dei rilevatori di velocità introdotto il 18 giugno 2015 dalla Corte costituzionale (sentenza n. 113) e recepito in buona parte dall'ultima direttiva del ministero dell'Interno sui controlli di velocità, emanata il 21 luglio scorso (la cosiddetta direttiva Minniti).

Infine gli autovelox dovranno essere sottoposti a verifiche annuali e "se le forze dell'ordine dovessero disattendere le disposizioni, commetteranno il reato di abuso d'ufficio e i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace". I dispositivi dovranno essere preannunciati con segnali a terra e le postazioni di controllo devono essere visibili.

L'obiettivo della direttiva è con controlli, mirati e a tappeto, abbattere gli incidenti e la mortalità sulle strade non solo con il controllo della velocità ma delle cinture sempre allacciate anche per chi viaggia sui sedili posteriori, obbligo di utilizzare i seggiolini per i bambini, uso del cellulare alla guida, contrasto specifico alla guida in stato di ebbrezza, ma soprattutto in alterazione da stupefacenti (anche con prelievo della saliva e con la possibilità di valutare sul posto anche l'eventuale alterazione). A tal fine, dice la circolare Minniti, si ritiene opportuno che la distanza minima tra le sezioni di ingresso e di uscita del tratto stradale lungo il quale si esegue il controllo non risulti inferiore a 500 metri, se la velocità ammessa lungo lo stesso tratto non sia superiore ai 60 Km/h; a 1.000 metri se la velocità ammessa è superiore o uguale a 110 km/h, con distanze minime intermedie in funzione della velocità nell'intervallo tra 60 e 110 km/h. Inoltre se gli accertamenti per eccesso di velocità sono effettuati su entrambi i sensi di marcia, la segnaletica dovrà specificarlo chiaramente agli utenti della strada.

Oltre ad essere preventivamente segnalata, la postazione dell'autovelox deve essere visibile e non nascosta (ad esempio dietro una siepe o da un'auto civetta). Senza contare che gli agenti saranno obbligati a verificare la perfetta taratura di una nuova apparecchiatura prima della sua entrata in servizio: i test in merito saranno riportati in un verbale e ripetuti almeno una volta ogni 20 controlli per i dispositivi che operano in modalità istantanea (telelaser) e 100 per quelli in modalità media (tutor).


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