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Laura Sulejmsnovic, 22 anni, è evasa dal carcere di Torino dopo aver lasciato alle spalle la bimba partorita da qualche mese ed ha scavalcato una cancellata fuggendo nei campi. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, la giovane avrebbe effettuato all'improvviso una inversione di marcia, schiantandosi contro lo scooter guidato da un uomo di 58 anni, che è morto.

"Dopo che ha ucciso una persona l'hanno messa in hotel, colpa dello Stato", protesta la famiglia di Oreste Giagnotto, morto nell'incidente stradale di cui la giovane è accusata, che ha partecipati a una manifestazione davanti alla Prefettura per la chiusura dei campi. A far ritrovare il camper, parcheggiato poco lontano, era stata la stessa donna. Lo rende noto l'Osapp, organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria.

Il commento del segretario generale del sindaco Osapp - La fuga della detenuta è destinata a innescare nuove polemiche per le condizioni di lavoro del personale carcerario: "Scappare dalle sezioni Icam, istituite in favore delle detenuti madri, con custodia e sorveglianza attenute, - così Leo Beneduci, segretario generale del sindaco Osapp della polizia penitenziaria - è diventato facile come scappare dalle carceri normali".

"Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi stanotte", è stata la reazione dei parenti della vittima. "Uno schifo, una vergogna", le urla dei manifestanti. Il loro corteo, partito da piazza Palazzo di Città, di fronte al Comune, ha raggiunto la prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Renato Saccone. Lungo il tragitto pare ci siano stati momenti di tensione, soprattutto quando i manifestanti hanno incrociato un gruppo persone on lo striscione, "I rom torinesi come noi". Un gruppo di ragazzi e ragazze, affacciate a un balcone, ha iniziato a gridare contro la gente in strada e gli ha gettato addosso dell'acqua. Sul posto è presente la polizia.

In piazza anche la moglie del motociclista ucciso nell'incidente dalla rom: "Quella che ha ammazzato mio marito è evasa". Altro che in prigione. "Dello Stato". La donna ha partecipato alla manifestazione con i figli Gemma e Antonio, indossando una t-shirt con la foto del marito e la scritta "Non lasceremo che ti dimentichino".

La donna, in piazza con i figli, aggiunge: "Se prendono me senza patente mi rovinano, a lei invece l'hanno lasciata scappare". Noi non siamo razzisti: sono io che ho visto mio marito quel giorno sulla strada. "E non lo dimenticherò mai...".


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