KXIP vs KKR Live Score

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla sindaca di Roma Virginia Raggi, indagata per falso e abuso d'ufficio per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della sezione Turismo del Campidoglio e per la nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica. Per la stessa vicenda, i magistrati di piazzale Clodio hanno invece chiesto l'archiviazione della posizione del sindaco per l'ipotesi di abuso d'ufficio.

Quanto alla nomina di Romeo, ritenuta dalla Procura palesemente illegittima, l'abuso d'ufficio è stato contestato, oltre che alla sindaca, "rea" di non aver tenuto in considerazione gli autorevoli pareri contrari a questa nomina, e al diretto interessato.

A Salvatore Romeo era stato programmato un sensibile aumento di stipendio, passando da 39mila euro annui a 93mila. Stipendio poi sceso a 93 mila per l'intervento dell'Authority anticorruzione. Abuso d'ufficio per la nomina di Romeo a capo della sua segreteria politica, e falso in atto pubblico per aver dichiarato di aver deciso da sola - senza consultare l'allora numero uno del personale Raffaele Marra - ogni dettaglio della nomina di Renato Marra a capo del dipartimento del Turismo.

Nei confronti della Raggi, però, la Procura ha chiesto di archiviare l'accusa di abuso d'ufficio (per insussistenza del reato) che invece resta attribuito a Raffaele Marra, attualmente sotto processo per corruzione in concorso con l'imprenditore Sergio Scarpellini e ormai fuori dall'amministrazione comunale a seguito di "sue dimissioni irrevocabili": trattandosi della pratica che riguardava il fratello, Raffaele - secondo gli inquirenti - si sarebbe dovuto astenere e invece si attivò procurando al suo congiunto "un ingiusto vantaggio patrimoniale" costituito sia dalla "illegittimità della nomina e sia dall'attribuzione di una fascia retributiva superiore a quella posseduta".

Nel fascicolo, a Muraro viene contestata la violazione del comma 4 dell'articolo 256 del codice dell'Ambiente, che prevede in caso di condanna una multa compresa tra i 2.600 euro e i 26 mila euro. Infine l'archiviazione è stata richiesta anche per l'indagine sul presunto dossieraggio al presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito.


COMMENTI