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I dispositivi con questo sensore sono previsti arrivare sul all'inizio del 2018 e saranno compatibili con tutti i chip Snapdragon e con altre piattaforme non-Snapdragon. Una tecnologia che Qualcomm ha sviluppato da un pò di tempo, ma che non è riuscita a decollare.

Annunciati dalla stessa Qualcomm nel 2015, i sensori a ultrasuoni non sono mai arrivati sul mercato, segno evidente che qualcosa è andato storto e che questa nuova generazione è stata pensata per essere completa fin da subito.

Qualcomm ha annunciato che è funzionante la tecnologia per implementare il lettore di impronte digitali sotto il display anteriore, questo per risparmiare spazio ed evitare di mettere il sensore in una posizione scomoda sul posteriore, come accaduto con Samsung S8. Una limitazione che potrebbe dunque presagire l'uso di questo sensore negli smartphone di fascia alta dove chiaramente il produttore posizionerà un display di tipo OLED che costa decisamente di più rispetto a quello classico LCD.

Non mancano le limitazioni, certo, ma il sistema è agli albori: infatti per il posizionamento sotto-display, rigorosamente OLED, il suo spessore non può superare i 1200 micron, mentre le superfici in vetro o alluminio hanno il vincolo degli 800 e 650 micron, rispettivamente. Il nuovo sensore di Qualcomm però permetterà anche il rilevamento del battito cardiaco nonché della pressione del sangue il tutto per migliorare il rilevamento dell'impronta e dunque dello sblocco in totale sicurezza. Fingerprint Sensors for Glass e Metal arriveranno sui dispositivi che saranno in vendita nella prima metà del 2018. Per quanto riguarda invece il sensore "top di gamma" nascosto al di sotto del display l'azienda conta di porlo a disposizione dei produttori nel quarto trimestre del 2017.


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