KXIP vs KKR Live Score

È stata resa nota solo mercoledì 28 giugno, ma la notizia è dello scorso aprile: una bambina di 9 anni è morta per le conseguenze del morbillo all'ospedale Bambino Gesù di Roma.

La bambina, nata a febbraio 2008 era residente nel comune di Latina. La piccola era in cura dal 19 aprile perché affetta da cromosomopatia, una grave malattia genetica, ma, stando a quanto ha dichiarato il professor Alberto Villani, primario di Pediatria all'ospedale pediatrico romano e presidente della Sip, la società italiana di Pediatria, "se non avesse preso il morbillo forse non sarebbe morta".

La bambina infatti "presentava una malattia cronica di base con compromissione neurologica e infezioni respiratorie ricorrenti", e - ha ricordato l'ospedale - "le persone con malattie croniche di base, quali quelle presentate dalla paziente, hanno un rischio più elevato di avere forme gravi di morbillo, infezione la cui mortalità è pari a 0,5-1 caso ogni 1000 malati". "Abbiamo tentato di tutto", ha aggiunto il medico.

"Molti bambini fragili per vari timori non vengono vaccinati, ma in realtà soltanto in rari casi di immunodeficienza il vaccino è sconsigliato: bambini oncologici, con patologie intestinali come Crohn o rettocolite ulcerosa, trattate con terapia immunosoppressiva, o altre malattie trattate allo stesso modo, quindi patologie reumatiche, asma grave, trapiantati". Il tetano è una malattia, non contagiosa, che si può considerare sostanzialmente scomparsa in Italia fra i bambini grazie alla vaccinazione antitetanica. "La bimba morta era certamente in una condizione di fragilità, ma senza il morbillo probabilmente non sarebbe morta". Al Bambino Gesù fino al 31 maggio scorso ci sono stati 130 casi di morbillo. "Per questa bambina - spiega Ricciardi - la vaccinazione era anzi molto più utile, e questo perché i bambini a rischio per particolari patologia sono quelli per i quali la vaccinazione è maggiormente indicata". Il piccolo sarebbe caduto dalla bicicletta ed i sanitari, come da prassi, avevano raccomandato ai genitori la profilassi antitetanica, prontamente rifiutata.

"E' un caso di assoluta rarità", ha spiegato il direttore dell'Unità Operativa di Pediatria Giovanni Zanda. Non ce l'ha fatta.

La piccola si era ammalata il 14 di aprile.


COMMENTI