KXIP vs KKR Live Score

Secondo l'Agenzia nazionale per la gestione della zona contaminata, i sistemi interni tecnici della centrale "funzionano regolarmente" e invece sono "parzialmente fuori uso" quelli che monitorano "i livelli di radiazione".

Un attacco hacker su grande scala sta provocando in queste ore malfunzionamenti e disservizi in tutta Europa. Non si tratterebbe, peraltro, del primo attacco attribuito al virus Petya il quale, già nel 2016, era stato segnalato come responsabile di tentativi di accesso pirata nei principali sistemi informatici globali.

Il gigante petrolifero russo Rosneft è stato costretto a usare un server d'emergenza, gli hacker sono entrati anche nella centrale di Chernobyl, tuttora sotto osservazione dopo l'incidente del 1986.

Apparentemente "gemello" di WannaCry, il virus potrebbe possedere un'identica origine, dato che sia le modalità dell'attacco, sia la tipologia di danni arrecati hanno portato gli inquirenti ad escludere l'ipotesi che l'attacco possa avere una natura "benigna" ed essere rivolto alla semplice destabilizzazione di quel mondo che ormai vive perennemente connesso senza troppe attenzioni e troppi accorgimenti.

A quanto pare, il virus Petya sarebbe in grado di sfruttare una vulnerabilità dell'Smb, il protocollo utilizzato per la condivisione di informazioni e periferiche tra i computer appartenenti ad una stessa rete.

Le autorità hanno fatto sapere che tutto il resto dell'impianto sta continuando a funzionare, e anche una parte dei sistemi di monitoraggio non è stata coinvolta dall'attacco. Tra le vittime troviamo l'azienda di navigazione danese Maersk, il colosso pubblicitario britannico WPP e l'industria francese Saint-Gobain, che hanno confermato di essere state colpite. La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero h**d disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi. "Credo che non ci sia dubbio che dietro a questi giochetti ci sia la Russia", così il ministro dell'Interno dell'Ucraina Shkiriak. A riferirlo il portavoce del sito ucraino. Sono controlli organizzati in vista del futuro smantellamento della centrale. Secondo la ditta di spedizioni express Nova Pochta, si tratta di un ransomware Petya.


COMMENTI