KXIP vs KKR Live Score

"I magistrati lo stanno intercettando nell'ambito dell'inchiesta Consip nella quale il padre dell'ex premier è in quel momento indagato per traffico di influenze con il "facilitatore" e amico carlo Russo." si legge in apertura del libro Di Padre in Figlio a firma del giornalista Marco Lillo e riportato oggi da Il Fatto Quotidiano. Nel merito ribadiscono la mia serietà visto che quando scoppia lo scandalo Consip chiamo mio padre per dirgli: "'Babbo, questo non è un gioco, devi dire la verità, solo la verità'".

Renzi figlio non lesina anche consigli sulla strategia difensiva da seguire: "Non puoi dire bugie o non mi ricordo e devi ricordarti che non è un gioco". Cioè, Tiziano Renzi nega un incontro al ristorante ("la bettola") come è stato riferito ai pm e ai giornali da Mazzei che a sua volta l'aveva appreso da Romeo in persona. "Andrai a processo, ci vorranno tre anni, e io lascerò le primarie", avrebbe detto Matteo a papà Tiziano.

Renzi è preoccuato, gli dice anche di non citare la madre, Laura Bovoli: "Sennò interrogano pure lei". Con una descrizione anche di quello che sentiva: il disappunto nel leggere certe notizie, un disappunto che si esprime in una telefonata dura, nella quale l'ex premier affronta il padre a muso duro. "Non me lo ricordo" e "Matteo ascolta: io non ho mai incontrato Romeo". Ma dubito di lui, esperienza che vi auguro di non provare mai verso vostro padre, e sulla cena mi arrabbio. "Non ti credo", aggiungendo che "non è credibile che non ricordi di avere incontrato uno come Romeo, noto a tutti e legato a Rutelli e Bocchino". Politicamente le intercettazioni mi fanno un regalo.

E infine, il segretario del Partito Democratico parla di fiducia nelle Istituzioni: "Chi ha sbagliato - conclude - pagherà fino all'ultimo centesimo, comunque si chiami".

L'intercettazione risale allo scorso 2 marzo, il giorno prima dell'interrogatorio di Tiziano Renzi al tribunale di Roma. I rapporti tra i due uffici non sono sempre sereni e i magistrati romani hanno dimostrato di aver molti dubbi sulla qualità del lavoro svolto dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (NOE), che hanno condotto le indagini per conto dei magistrati di Napoli. Gli avvocati hanno materiali per un risarcimento danni copioso (del resto lo stesso Marco Lillo mi conosce visto che già in un caso ha preteso di mettere una clausola di riservatezza così da non dire fuori se e quanto ha dovuto pagare: fanno sempre così i teorici della trasparenza, altrui). "È vergognoso che la telefonata sia stata pubblicata, ma dentro non c'è nulla di scandaloso". Anzi: ad altri è andata peggio.

"Vi racconto i fatti" è l'incipit del lunghissimo post su Facebook in cui Matteo Renzi racconta dalla sua prospettiva la telefonata con il padre.


COMMENTI