KXIP vs KKR Live Score

Critiche al taglio del rating - la prima bocciatura in oltre 25 anni - arrivano da Pechino; il governo cinese ritiene la mossa basata su un approccio dei giudizi sbagliato. S&P's ha rating AA-, con outlook a negativo da stabile dallo scorso marzo.

Dragone sempre più affannato, stando a Moody's, che ha tagliato il suo rating sulla Cina per la prima volta dal lontano 1989.

Le autorità cinesi non hanno gradito.

"I progressi in corso sulle riforme probabilmente trasformeranno l'economia e il sistema finanziario nel tempo, è però difficile che impediscano un ulteriore aumento materiale del debito in tutta l'economia e la conseguente crescita delle passività potenziali per il governo" si legge in una nota. Per esempio, hanno perso Shanghai, -0,47%, Hong Kong, -0,2% e Shenzhen, -0,04%, ma sono rimaste positive Tokyo, +0,66%, Seul, +0,2% e Sidney, +0,15%, mentre lo yuan è calato sul dollaro di un contenuto 0,05%. Il tutto mentre la domanda interna di una pur enorme popolazione cresce meno del previsto, lasciando in sostanza l'economia cinese troppo dipendente dalle esportazioni.

La decisione di Moody's potrebbe ora scoraggiare gli investitori stranieri, anche se il debito esterno della Cina è piuttosto basso: le stime del Fondo Monetario parlano del 12% del Pil.

Il ministero delle Finanze cinese ritiene che il downgrade abbia sovrastimato i rischi per l'economia del Paese e sia basato su una "metodologia inappropriata".

Già all'inizio di maggio il livello dell'indebitamento privato faceva parlare di una prossima "bolla".


COMMENTI