KXIP vs KKR Live Score

Il bonus è proporzionale al tempo della frequenza all'asilo, arriva fino a 1000 euro se il bambino frequenterà in tutto l'anno solare l'asilo nido.

Sono finalmente arrivate le istruzioni dell'INPS sul bonus nido 2017.

Alla fine dell'aprile scorso l'Inps ha reso noto, con la circolare n.78/2017, istruzioni dettagliate per presentare la domanda e l'elenco della documentazione occorrente al fine di ottenere il "premio alla nascita" di 800 euro (bonus mamma domani) per la nascita o l'adozione di un minore. Il contributo sarà di 1000 euro per ogni nucleo familiare e potrà essere utilizzato per il pagamento delle rette richieste sia da strutture pubbliche, sia da strutture private. Può essere richiesto, in alternativa, per il pagamento dell'assistenza a casa per bambini della stessa età affetti da gravi patologie.

Il beneficio verrà erogato direttamente dall'INPS ai genitori che avranno presentato apposita domanda.

Per "prova dell'avvenuto pagamento si intende: ricevuta, quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell'asilo nido dell'avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga". Alle loro famiglie sarà riconosciuto in un'unica soluzione l'intero importo spettante dall'inizio del 2017, data di entrata in vigore della Legge di Stabilità, per poi riprendere le rate da 90 euro dal mese successivo.

A chi spetta il bonus - Possono usufruire del contributo erogato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale tutti i genitori di bambini nati o adottati a partire dal 1 gennaio 2016. In caso di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Tuttavia, per le cessazioni dei rapporti di collaborazione intercorse tra la data del 1° gennaio 2017 e la pubblicazione della circolare, il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda di DIS-COLL decorrerà dal 23 maggio 2017. Le domande si potranno presentare dal prossimo 17 luglio e fino al 31 dicembre.

L'erogazione dell'assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.

Per le domande già presentate attraverso i consueti canali relative a cessazioni avvenute dal'1 gennaio 2017, non sarà necessario presentare nuovamente la richiesta e le sedi INPS riesamineranno le domande presentate per eventi di cessazione intervenuti nell'anno 2017 e respinte perché alla data di presentazione non era ancora intervenuta la proroga della prestazione.

Per quest'anno sono stati stanziati in totale 144 milioni di euro.


COMMENTI