Rispetto a gennaio l'Istat ha registrato infatti un aumento del fatturato pari a +2% e degli ordinativi pari a +5,3%. Sul fatturato, spiega l'Istat, il dato riallinea l'indice destagionalizzato ad un livello di poco superiore alla media dei tre mesi precedenti. Di seguito tutti i dati del report Istat su ordinativi e fatturato dell'industria italiana. L'incremento del fatturato è stato più evidente sul mercato estero (+2,1%) rispetto a quello interno (+1,8%). Gli ordinativi sono aumentati, invece, del 10,8% per il mercato estero e di appena l'1,2% per quello domestico. L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 2% trainato dalla componente interna dell'energia.

Nella manifattura, la crescita su base annua è stata determinata soprattutto da settori quali: fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati a +32,2%, metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo a +8,6%, fabbricazione di mezzi di trasporto a +7,2%, fabbricazione di prodotti chimici a +6,6% e industrie tessili, abbigliamento pelli e accessori a +5,2%. L'indice di volume del fatturato, ottenuto depurando l'indice del fatturato dell'industria dalla componente di prezzo (quest'ultima ricavata dall'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali), è elaborato esclusivamente a fini di confronto con l'indice della produzione industriale, quindi a parità di dominio e di tecnica di destagionalizzazione (si veda nota metodologica allegata).

L'incremento piu' rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+46,4%, risultato influenzato principalmente dalla cantieristica).


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