A rendere nota la decisione di Gabriele sono stati i suoi legali Carlo Longari, Ernesto de Toni e Giambattista Casellati.

Ecco quanto è stato dichiarato dai suoi avvocati "Il Signor Gabriele Muccino è stato negli ultimi 12 mesi bersaglio di una gravissima campagna diffamatoria, con la quale è stato offeso il suo onore e la sua reputazione personale e professionale a mezzo di affermazioni false e prive di fondamento".

Gabriele Muccino ha deciso di ricorrere a vie legali, per difendersi dalle accuse della sua ex moglie Elena Majoni. Il loro matrimonio durato dal 2002 al 2006 ha avuto un brutto epilogo al punto che la Majoni ha imputato all'uomo addirittura la rottura del timpano. "Il signor Gabriele Muccino", aggiungono, "ha preferito, fino ad oggi, non replicare pubblicamente a quanto diffuso sul suo conto, seppur gravemente falso, distorto e mistificato".

Elena Majoni aveva detto di aver "aperto gli occhi".

Gabriele Muccino non replica più sul social. 'Ho aspettato che arrivassero delle sentenze definitive e quindi delle prove. Ero sotto choc, non capivo niente. Sì, perché l'intervento degli avvocati del regista, oltre a specificare la posizione assunta finora da Gabriele Muccino e le proprie motivazioni informa di un provvedimento preso: "Si comunica inoltre che sono stati querelati tutti i responsabili".

Il regista all'ex moglie: "Tu non sei abbastanza sensibile..."

Regista e seceneggiatore italiano, classe 1967 nato a Roma, Gabriele Muccino ha esordito alla regia di un lungometraggio nel 1998 intitolato "Ecco fatto", successivamente dirige Come te nessuno mai in cui recita anche suo fratello, Silvio e che viene presentato al Festival del cinema di Venezia ma il vero successo per lui, arriverà nell'anno 2001 con la pellicola L'ultimo bacio, seguito da Ricordati di me. La denuncia fu così archiviata: "Mi hanno aiutato molto la mia famiglia, i fratelli, i vicini e poi Nicola, mio attuale marito, padre del mio secondo figlio".


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