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Suo malgrado le prime pagine dei giornali sono tutte per Gabriele Del Grande.

Il blogger che si trovava in Turchia per alcune interviste ma secondo la polizia non era in possesso dei documenti necessari a svolgere attività giornalistica nel paese.

"100autori chiede alla Farnesina di accelerare il rilascio del nostro giovane giornalista e regista e accoglie l'invito alla mobilitazione arrivato direttamente da Gabriele Del Grande, che ha deciso di iniziare uno sciopero della fame nel carcere turco" conclude l'associazione. A favore della liberazione di Gabriele sono state organizzate diverse manifestazioni.

La situazione in Turchia è infatti abbastanza delicata e negli ultimi mesi la vita di chi dissente si è fatta difficile, con il regime sempre più intanto ad avere un "occhio di riguardo" verso chi lavora nel mondo dell'informazione. "E questo deve indurre quanti conoscono Del Grande e ne apprezzano da molti anni il lavoro e, più in generale, quanti hanno a cuore la libertà di opinione e di comunicazione, a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda". Scriveva che le autorità turche lo avevano fermato, che forse sarebbe stato espulso", "è stato tenuto ad Hatay in una cella con altri prigionieri fino a giovedì 13, da venerdì è a Mugla, in isolamento, e viene interrogato quotidianamente. Alfano ha inoltre sottolineato la necessità di fornire a Del Grande assistenza legale e consolare. Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio telefono e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. Oggi, sul caso, è intervenuto anche l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini: "Ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello stato membro". La prima è che "l'ambasciatore italiano ad Ankara possa incontrare Del Grande perché finora non ha potuto incontrare le autorità consiliari e questa è una gravissima violazione dei diritti". "L'Ue, in questo particolare caso, si è attivata per sostenere l'azione dell'ambasciatore italiano ad Ankara, che oltretutto ho sentito nei giorni scorsi, per sostenere l'azione della Farnesina e del governo italiano rispetto alle autorità turche". Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha chiamato il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu, per ribadire la "ferma richiesta del rilascio immediato" di Del Grande.


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