KXIP vs KKR Live Score

E così, dopo un lungo iter durato quasi un anno e mezzo, dal 2 maggio prossimo il registro del testamento biologico diverrà finalmente realtà.

Una dichiarazione anticipata di trattamento, data in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che una persona intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.

"Dal 2 maggio - spiega l'assessora Sonia Perà in conferenza stampa con la consigliera Melissa Mongiardo in comune - su appuntamento sarà possibile andare negli uffici anagrafe". Nel provvedimento entrano il divieto all'accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente ad abbandonare la terapia, anche nelle cliniche private e cattoliche.

Questo grazie all'approvazione di un emendamento all'articolo 1 che sopprime il precedente comma col quale si stabiliva che "il rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo non possono comportare l'abbandono terapeutico". Il dichiarante dovrà recarsi presso gli uffici comunali per determinare la sua volontà, che avrà già scritto in un testamento biologico, depositato presso un notaio, dichiarando, quindi, il nome del notaio, o nominerà uno o più fiduciari, persone fisiche, che dovranno recarsi con il dichiarante in Comune. "E' questa la soluzione che in tale momento, con le norme attuali, possiamo proporre ai nostri cittadini: il Comune si fa garante di tenere questo registro" - ha rimarcato Perà.

Il passo in avanti è evidente e già di per sé potrebbe configurarsi come una vittoria per i diritti civili del malato in fine vita, eppure i medici non sembrano entusiasti, soprattutto se obiettori di coscienza. "In tal senso, essendo nella fase finale di questa amministrazione, posso ritenermi soddisfatta, poiché sono riuscita ad occuparmi e a dare corpo a provvedimenti legati a delle tematiche importanti come quelle rappresentate dal testamento biologico e dall'istituzione del registro delle coppie di fatto". E' un risultato straordinario, qualcosa che la nostra città deve rivendicare con orgoglio.

Nell'ambito dei diritti Viterbo può vantare quindi l'attivazione del registro per il biotestamento, per le coppie di fatto e l'assessora Sonia Perà ricorda anche la possibilità di inserire la volontà di donare gli organi nella propria carta d'identità.

Soddisfazione è stata espressa da Franco Marinelli di "Solidarietà cittadina" e da Linda Natalini, che ha chiesto la possibilità di poter far tansitare gli atti in possesso dell'associazione con la volontà di farsi cremare, al registro comunale del testamento biologico.


COMMENTI