"Speriamo che Milano possa recepire al meglio questo progetto che è tutto fuorché autoreferenziale - ha continuato Carlo Feltrinelli concludendo - storicamente è la città laboratorio del riformismo e dell'innovazione e nella sua ritrovata dimensione europea siamo certi che saprà sfruttare al meglio questa nostra iniziativa". Il primo e il secondo piano ospitano, invece, il cuore dell'edificio: la Sala Polifunzionale, un luogo accessibile alla cittadinanza. Tra i presenti, oltre alla "padrona di casa" Inge Feltrinelli, anche personaggi dell'imprenditoria e dello spettacolo come Brunello Cucinelli, Oscar Farinetti, Miuccia Prada e Toni Servillo, che ha concluso la cerimonia leggendo parte del discorso che Giangiacomo Feltrinelli nel 1961 durante l'inaugurazione della sede di via Romagnosi.

"Una volta di più Milano all'avanguardia", ha scritto in una lettera il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letta alla presentazione alla stampa dal giornalista Gad Lerner. Una speciale versione di Unterlinden tavolo, studiata appositamente per le postazioni di lettura, anticipa l'evoluzione di questa famiglia di apparecchi: un progetto molto apprezzato per l'estetica minimale unita ad una forte caratterizzazione materica e a un alto valore illuminotecnico, perfetto per declinarsi in differenti versioni. "La nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - ha evidenziato il Segretario Generale Massimiliano Tarantino - è pensata come un nuovo modello di Istituzione culturale che guardi a quanto creato nei settant'anni di attività alle sue spalle e che allo stesso tempo si confronti con il mondo contemporaneo, lo sappia intercettare e portare a Milano". "Spero che la gente - ha poi aggiunto - abbia capito quanto entusiasmo, sogno e utopia abbiamo messo in questo progetto, spero funzioni nel futuro". "E' un edificio, un centro per la cultura, anzi per qualcosa di più grande del concetto cultura, la parola cultura è troppo banale e usata". E anche Carlo Feltrinelli, presidente della Fondazione, spera di suscitare "partecipazione, per andare oltre al narcisismo dei tweet". "E' un luogo che nasce sotto i migliori auspici, tuttavia ora si tratta di avviare il percorso per cui è nato, uno spazio di cittadinanza vero, fruito, fruibile, in grado di fare ricerca e sviluppare il pensiero critico".


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