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"Siamo pronti a collaborare a patto che tutto il processo sia trasparente" ha affermato Roberto Fico, del direttorio del M5s, a Rainews 24, ribadendo l'utilità di un clima di unità nazionale per affrontare insieme l'emergenza terremoto. L'emergenza principale di cui il dl si occupa e' quella di garantire un'adeguata assistenza abitativa alle popolazioni colpite dalle ripetute scosse.

"Al fine di sostenere la continuità produttiva delle attività zootecniche messe in ginocchio, il decreto approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri "autorizza la spesa di 10.942.300 euro per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina dei settori ovicaprino e suinicolo". Per favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi, si prevede che i soggetti interessati possano - presentando un progetto firmato da un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla stima del danno - procedere al ripristino dell'agibilità degli stabili", si legge ancora nel comunicato.

Agricoltura, scuola, beni culturali.

Il decreto prevede inoltre misure urgenti per consentire la prosecuzione delle attività didattiche: dalle modalità di composizione delle classi a quelle di assegnazione del personale docente.

Motivo per cui, tra le altre cose, per i comuni "il decreto autorizza l'assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico e amministrativo fino ad un massimo di trecentocinquanta".

Intanto, almeno 70 le scosse di terremoto registrate nella notte dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in Italia centrale. L'Azienda responsabile delle strade, invece, dovrà occuparsi con la massima urgenza del ripristino e della messa in sicurezza delle arterie di sua competenza danneggiate dal terremoto.

Il pacchetto di misure è stato definito ieri in tarda serata al termine di riunioni a Palazzo Chigi tra i quattro presidenti delle Regioni colpite, il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della protezione Civile, Fabrizio Curcio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Il provvedimento, unico punto all'ordine del giorno, si è reso necessario dopo la forte scossa di magnitudo 6.5 di domenica scorsa che ha raso al suolo Castelluccio di Norcia, fatto crollare la Chiesa di San Benedetto a Norcia e causato nuovi crolli nel Centro Italia.

"Il decreto che abbiamo approvato - commenta Matteo Renzi - consentirà di semplificare le procedure per rimettere a posto il territorio". Il testo dovrebbe essere pubblicato lunedì in Gazzetta Ufficiale. Dai rilevamenti emerge che la scossa più forte è stata quella delle 00,24 con magnitudo 3.4 registrata a Preci, vicino Perugia e Castelsantangelo sul Nera, vicino a Macerata, seguita da un'altra all'1,17 della notte con magnitudo 3.2.

"La mia Organizzazione - prosegue Mario Guidi - è attivamente impegnata nelle varie zone terremotate, anche se non mancano le difficoltà, come a Norcia dove la stessa nostra sede è inagibile. Finalmente le risorse ci sono". Intorno alle 5 erano state oltre 45.


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