Tre persone sono state arrestate (una in carcere e due ai domiciliari) per un caso di maxi-riciclaggio da 2,7 miliardi di euro. Sono state inoltre effettuate 18 perquisizioni tra la Chinatown milanese, la provincia del capoluogo lombardo e Roma.

L'inchiesta, che ha dato il là anche a diciotto perquisizioni nei quartieri cinesi di Milano e Roma, era partita circa un anno fa da segnalazioni di sospetto riciclaggio e da un esposto anonimo che denunciavano l'esistenza di un'organizzazione criminale creata dalla comunità cinese. Mentre queste ultime sarebbero localizzate a Londra, secondo gli inquirenti sarebbe Milano il fulcro dell'attività illecita dei money transfer abusivi. Le accuse per i fermati e altri indagati sono, a vario titolo, associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalita', esercizio abusivo di attivita' finanziaria, abusiva prestazione dei servizi di pagamento, riciclaggio, autoriciclaggio e vari delitti tributari.

L'inchiesta avrebbe accertato "l'illecito trasferimento di elevati volumi di denaro contante di origine delittuosa provenienti dalla comunità cinese presente in Italia".


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