KXIP vs KKR Live Score

Al momento da Live Nation non sono arrivate risposte officiali sui social, dove invece piovono solo insulti e polemiche. Forse, finalmente, è iniziata una lotta concreta al secondary ticketing.

E' poi la società di bagarinaggio online, una volta che i biglietti vanno esauriti sui canali ufficiali, ad iniziare a vendere la propria quota agli utenti a prezzo maggiorato: anche 10, 20 volte tanto. Un giornalista in sala chiede se i discorsi fatti non siano altro che una "escusatio non petita", scuse non richieste. Il perchè l'ha spiegato David Zard, storico e ormai pensionato promoter italiano durante la conferenza stampa "Live Nation è americana e deve render conto a loro, De Luca non è nient'altro che un amministratore, non me la sento di diventare la iena che salta al suo collo".

"La Giamaica ritiene che l'attività di secondary ticketing, altamente speculativa, è da tempo riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che a loro insaputa e loro malgrado si ritrovano per errore coinvolti".

Non solo Vasco Rossi anche Tiziano Ferro e Marco Mengoni contrariati dalle "malefatte" dei promoter della vendita online dei tagliandi dei loro concerti. Live Nation ha inoltre garantito "di non aver spontaneamente immesso sul mercato secondario quantitativi di biglietti dei concerti di Tiziano Ferro, Giorgia e Marco Mengoni, attualmente in vendita". "Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato". "Sto verificando insieme ai miei legali se esistano i presupposti per una azione giudiziale collettiva da parte di Assomusica e/o degli Associati che reputino di volerla sottoscrivere e di altre componenti della Filiera della Musica dal Vivo nei confronti di Live Nation per gravi danni di immagine e di credibilità a tutta la categoria".

"Confermiamo in toto l'estraneità di Gi0rgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa truffa dichiarata dal presidente di Live Nation Italia, operata da Live Nation riguardante il secondary ticketing", scrive poi Giampaolo Tabacchi di Microphonica in un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di Gi. Ma ha specificato: "Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti". E come Vasco minaccia di intraprendere le vie legali: "Stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti". Sarà, ovviamente, un Tribunale a dire se ci sono state violazioni ma nel frattempo, grazie al servizio di Matteo Viviani, la bolla è scoppiata in tutta la sua grandezza e alcuni artisti hanno cominciato a prenderne le distanze, sia dal problema del secondary ticketing che dalla stessa Live Nation, punta di un iceberg che la Procura dovrà indagare se è ancora più grande di quanto previsto in questi mesi, quando era riapparso in maniera forte sia a seguito delle denunce del patron di Barley Arts Claudio Trotta, che con il caos biglietti per i Radiohead che aveva portato anche a una inchiesta della Procura di Milano.


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