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Dopo l'assoluzione dall'accusa di peculato, truffa e falso nell'ambito del processo sul caso scontrini e le consulenze della Onlus Imagine, l'ex Sindaco di Roma, Ignazio Marino, è un fiume in piena. In primis, il commissario del partito romano: "Settecentomila romane e romani sono stati violentati da una sola persona", che "non ha mai amministrato nulla, è stato eletto con una legge dichiarata incostituzionale". "Poi però non convenivo più" - ha continuato Marino - non convenivo quando volevo scegliere i manager di Acea e delle partecipate e volevo gente selezionata sul mercato, non convenivo quando ho detto che volevo Olimpiadi che lasciassero un lascito alla città e invece il Presidente del Coni e di Roma 2024 volevano costruire a Tor Vergata, in un'area incolta e lontana da tutto. Se l'immagini". Alla sindaca che gli è succeduta, e che per la vicenda degli scontrini gli aveva chiesto 600 mila euro di danni d'immagine, Marino ha addebitato anche altre responsabilità: "La prima azione della giunta guidata da Virginia Raggi è stata chiedere la riapertura di un tritovagliatore di proprietà di Manlio Cerroni che trattava mille tonnellate di rifiuti.

E Renzi? "Renzi ha fatto un errore gravissimo perché ha allontanato un sindaco che stava facendo ciò per cui lui era piaciuto al Paese, un programma di liberalizzazioni per recuperare denaro per il debito. Non convenivo quando ho sospeso il monopolio di Cerroni". "In un dialogo con me avrebbe capito e sarebbe stato uno dei miei più grandi sostenitori", ha aggiunto Marino.

"Orfini - ha proseguito Marino - mi ha difeso in un primo momento perchè c'era Mafia Capitale e il Pd aveva arrestati e indagati e dunque gli conveniva sostenermi".

"Casamonica? Colpa della Difesa". Affermazione che ha trovato la pronta replica della Ministra della Difesa, Roberta Pinotti: "Che Marino accusi la Difesa di non avere controllato spazio aereo di Roma quando spetta a Ente civile pone dubbi sulle sue competenze" - ha scritto laconica e piccata su Twitter.

Infine, sul suo futuro, Marino ha dichiarato: "Io devo recuperare la serenità".

C'è stata la "farsa organizzata della mia Panda Rossa, che circolava senza permesso". Tornando poi sulle sue vicende giudiziarie l'ex sindaco ha agiunto: "Per me l'onorabilità è il valore più importante, e quelle accuse così violente mi hanno ferito", dice Marino, "non sono solo quelle del giudice che poi mi ha assolto ma anche lo sbeffeggio delle forze politiche dal giorno della mia elezione". "Le multe erano arrivate e io le ho pagate, ma io non avevo commesso" il fatto, ha aggiunto.


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