KXIP vs KKR Live Score

Ci sono tanti alleati- Verdini, Casini, Cicchitto elenca- che possono fare campagna per il sì. "Ho detto e lo ripeto che non discutiamo del futuro mio o del Governo, abbiamo sbagliato a inizio referendum a dare un messaggio troppo centrato su questo". Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto che il governo sta facendo cose che "sono state rinviate per venti p trent'anni" e che anche se "è vero che D'Alema è contro", questa "non è una discussione dentro il Pd, c'è gente di destra, ma anche di Grillo, che voteranno 'Sì'". L'intervento a Radio Anch'io ha permesso al presidente del Consiglio di replicare a Massimo D'Alema e alle sue posizioni di forte critica sulla gestione del partito e sui progetti di riforma costituzionale e elettorale. Secondo Renzi D'Alema "usa il referendum per rientrare in partita, vota 'No' convinto di poter rappresentare il futuro". Chi vuole meno costi e' chiamato ad un domanda secca.

Il premier torna anche sul nodo del Titolo V. "La riforma del Titolo V ha creato caos istituzionale", ha detto. L'attacco, durissimo, è del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, fedelissimo di Matteo Renzi.

Sul boom di italiani che emigrano, il premier ha detto: "I ragazzi che se ne vogliono andare hanno tutto il diritto di farlo ma noi dobbiamo creare le condizioni perche' ritornino". "Non è una discussione sterile, perché questi due mesi decideranno i prossimi 20 anni, sarebbe importante avere un tono e uno stile nel rapporto con gli altri più misurato". "Il presidente Davigo ha chiesto di incontrare me e il ministro, volentieri ascolteremo le motivazioni dell'Anm". "Renzi ha avuto il grande vantaggio di confrontarsi con un Berlusconi molto indebolito, avrebbe potuto sfruttare meglio questo vantaggio". Immediata la risposta di Boschi: "Vedo che Salvini vuole entrare nel merito del quesito".

Sale la tensione in casa Pd per il referendum. Il leader della Lega ha a sua volta sostenuto che "se vince il no, seriamente si può mettere mano a una riforma con l'elezione diretta del capo del governo e con il federalismo".

Intanto che ci si avvicina alla data de referendum, escono i primi sondaggi. "La vittoria del sì, conclude D'Alema che comunque assicura di non volere scissioni, spingerebbe il Pd sempre piu' a diventare quello che i cronisti definiscono 'il partito di Renzi, e quindi non piu' il Pd", partito che comunque, nota allarmato, ha perso circa tre milioni di voti senza che qualcuno mostri di preoccuparsene.


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