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A denunciarlo sono anche i portavoce del M5s della commissione Lavoro di Camera e Senato. Il complesso delle assunzioni registra una lieve crescita dell'1,1% spiegata dai contratti a termine (5191 nel 2015 contro i 6385 del 2016). Nei primi otto mesi del 2016, infatti, sono state registrate 2.385.000 assunzioni, con un aumento del 5,5 per cento rispetto al 2014 e un aumento del 2,5 per cento rispetto al 2015.

L'Osservatorio dell'Inps sottolinea che il dato va considerato rispetto al forte incremento nel 2015 dovuto al superbonus, ossia l'abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni.

Le assunzioni di datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-agosto 2016 sono risultate 3.782.000, con una riduzione di 351.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-8,5%). Lo scorso anno i licenziamenti per giusta causa sono stati pari a 36.048.L'INPS ha rilevato inoltre, sempre ad agosto, il continuo calo delle assunzioni e l'uso sempre indiscriminato dei voucher. Si possono riassumere così i dati sul mercato del lavoro dei primi 8 mesi del 2016, rilasciati dall'Inps nel suo Osservatorio sul precariato.

I numeri - che nella sostanza confermano quanto già detto dall'Istat - dicono che nel 2014 e nel 2015 i dati sui licenziamenti si sono mantenuti praticamente invariati, galleggiando intorno ai +10 mila, mentre l'impennata c'è stata proprio negli ultimi 12 mesi, cioè dopo l'entrata in vigore del Jobs Act.

La diminuzione - spiega l'Inps - è dovuta soprattutto al calo dei contratti a tempo indeterminato, in flessione del 33,4% rispetto ai primi sei mesi del 2015 (-326mila unità). Ma certo non si tratta di una ostilità preconcetta. Nello stesso periodo sono invece calate le dimissioni volontarie (da 599.248 a 510.267, -14,8%). E continua a crescere senza freni il ricorso ai voucher che, come noto, permettono di mascherare rapporti di lavoro di diversa natura come prestazioni a ore. Nel frattempo il Governo sta cercando di tamponare gli effetti del Jobs Act, introducendo nuove norme nella legge di Bilancio, il Ministro Poletti ha anticipato che gli sgravi fiscali saranno limitati ai giovani assunti a seguito di uno stage.

Beppe Grillo coglie l'occasione per attaccare il governo guidato da Matteo Renzi.

Crescono invece dell'1,4% le cessazioni a tempo indeterminato e il complesso di cessazioni (0,5%).

In forte crescita anche i voucher, più volte denunciati come la nuova forma di lavoro precario.

Meno assunzioni stabili. Più licenziamenti per giusta causa.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.


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